E IL TELESCOPIO ASTRI DELL’INAF PUÒ FARE LA MUONOGRAFIA DELL’ETNA

Studiare il cosmo aiuta a capire le piramidi

Disponendo lungo i corridoi accessibili della Piramide di Cheope rivelatori di muoni forniti dall’Università di Nagoya e dal Cea di Paris Saclay, è stata stimata la quantità di materiale che separa i rivelatori dall’esterno. Ne parla l’astrofisica Patrizia Caraveo in un articolo, pubblicato domenica scorsa sul Sole24Ore, che vi riproponiamo con il consenso dell’autrice

IL LANCIO AVVENUTO DA BOCA CHICA, IN TEXAS

Test riuscito a metà per Starship

La nave spaziale della SpaceX destinata ai futuri viaggi verso Marte è stata fatta esplodere in volo per motivi di sicurezza perché la mancata separazione dal primo stadio del lanciatore la rendeva altamente instabile

SONO LE PRIME IMMAGINI INVIATE DALLA SONDA ESA DALLO SPAZIO

Juice, i primi selfie non si scordano mai

Juice, la missione dell’Esa in viaggio verso Giove e le sue lune ghiacciate Ganimede, Europa e Callisto, ci ha inviato i suoi primi selfie dallo spazio. Sono istantanee che immortalano il nostro pianeta in tutta la sua bellezza, ma che confermano anche il completamento di una delle fasi fondamentali per il successo della missione: l’apertura delle “ali” del veicolo spaziale

SALIRANNO A CINQUE I RIVELATORI DI ONDE GRAVITAZIONALI SULLA TERRA

Al via la costruzione del gemello indiano di Ligo

Il governo indiano ha approvato, la collaborazione con i cugini americani stretta, i soldi stanziati. Tutto è pronto per la costruzione di un nuovo interferometro per onde gravitazionali in India, che dovrà essere funzionante entro la fine del decennio e migliorerà moltissimo la triangolazione delle sorgenti in cielo

PIÙ UV-C CI SONO, PIÙ AUMENTA LA PROTEZIONE DELLO STRATO DI OZONO

Heavy metal? No, grazie

Lo sviluppo di forme di vita intorno a stelle lontane è condizionato – in modo abbastanza controintuitivo – dalla loro composizione chimica e dalla presenza di metalli pesanti al loro interno: l’ambiente più favorevole si troverebbe nei pianeti situati nelle zone abitabili di stelle povere di metalli, nonostante queste siano anche quelle che emettono più radiazione ultravioletta. Lo spiega uno studio pubblicato ieri su Nature Communications

È IL PRIMO ULTRA FAST OUTFLOW (UFO) RIVELATO IN UNA COMUNE BINARIA A RAGGI X

Vengo da Maxi J1810-222, e vado a gonfie vele

Osservata per la prima volta l’emissione di un vento ultraveloce proveniente da un buco nero mentre consuma materia dalla stella compagna. La scoperta, effettuata con lo strumento Nicer della Nasa, fornisce informazioni sul comportamento di alcuni fra gli oggetti più estremi dell’universo. «I dati ci hanno colto di sorpresa, mostrando un vento con velocità fino al 15 per cento della velocità della luce», dice Melania Del Santo, ricercatrice Inaf alla guida dello studio

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Per la vita è meglio l’acqua o la terraferma?

È più probabile che un’intelligenza dotata di tecnologia, come ad esempio la nostra, si evolva sulla terraferma o in acqua? A questa domanda decisamente intrigante prova rispondere un articolo pubblicato recentemente su ApJ da tre astrofisici, fra i quali Amedeo Balbi. Lo abbiamo intervistato