IL NUOVO MODELLO SI BASA SUL CALCOLO FRAZIONARIO

Gravità e materia oscura, legame oltre le distanze

Uno studio della Sissa propone un nuovo modello di interazione non-locale tra la materia oscura di una galassia e la gravità. «È come se tutta la materia presente nell’universo dicesse alla materia oscura di una galassia come muoversi», spiegano gli autori dell’articolo, pubblicato su The Astrophysical Journal

CON UN COMMENTO DI CLAUDIA PATRIGNANI DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Nuova misura salva (ancora) il Modello standard

Perché esiste la materia? Per rispondere, i fisici stanno provando a mettere in crisi la teoria del Modello standard delle particelle elementari, cercando di capire come la materia abbia prevalso sull’antimateria. Una misura ottenuta dai fisici del Jila (Usa) – e pubblicata la settimana scorsa su Science – del momento di dipolo dell’elettrone, previsto essere pari a zero dalla teoria, alza l’asticella del limite oltre cui cercare

LA MOSTRA A ROMA, AL MUSEO CARLO BILOTTI DI VILLA BORGHESE

Arte e scienza, quaranta ritratti di donne

Da oggi e fino al 10 settembre, a Villa Borghese, la mostra “Ritratte. Donne di arte e di scienza” presenta le immagini del fotografo Gerald Bruneau dedicate ai volti, alle carriere e al merito di donne italiane che hanno conquistato ruoli di primo piano nell’ambito della scienza e delle istituzioni culturali. Fra i ritratti esposti, anche quelli di due astronome dell’Istituto nazionale di astrofisica: Patrizia Caraveo e Maria Cristina De Sanctis

GRAZIE A UN FINANZIAMENTO MUR DA 18.7 MILIONI DI EURO

Sardinia Radio Telescope, ritorno al futuro

L’Inaf ha completato con successo l’acquisizione di tutta la strumentazione di avanguardia prevista nel progetto Pon Ricerca e Innovazione 2014-2020. Si apre ora una fase di verifica della nuova dotazione strumentale che porterà il radiotelescopio nella condizione di piena attività e produttività scientifica. La comunità astronomica internazionale potrà affrontare nuovi ambiti di ricerca, prima non esplorabili, grazie alla possibilità di osservare fino a 100 GHz

INDIVIDUATE GRAZIE ALLO STRUMENTO SHERLOC

Molecole organiche nel cratere marziano Jezero

Uno studio pubblicato oggi su Nature rivela che alcuni campioni di rocce ignee, analizzati da Perseverance, presenti sul Pianeta rosso hanno mostrato segnali di fluorescenza e Raman indicativi di possibili molecole organiche. Ne parliamo con una delle autrici, Teresa Fornaro, ricercatrice all’Istituto nazionale di astrofisica

CORSI D’ACQUA SUL PIANETA ROSSO E DI METANO LIQUIDO SULLA LUNA DI SATURNO

Così scorrevano i fiumi su Marte e Titano

Una nuova tecnica sviluppata dai geologi del Mit ha permesso di valutare l’intensità con cui scorrevano i fiumi su Marte e come scorrono attualmente su Titano, utilizzando osservazioni satellitari per stimare la velocità con cui spostavano fluidi e sedimenti a valle. Verificata sui fiumi terrestri, ha dato ottimi riscontri per Marte. Qualche perplessità su Titano, i cui fiumi non sembrano avere delta fluviali a ventaglio

PICCOLO E PRECOCISSIMO, DIVORA MATERIA A RITMO VERTIGINOSO

Ecco il buco nero supermassiccio più lontano

Con l’aiuto determinante del telescopio Webb, un team di ricercatori è riuscito a trovare il buco nero supermassiccio più distante mai osservato, già in piena attività a soli 570 milioni di anni dopo il big bang. Il buco nero in questione è stato identificato in una delle immagini prodotte dal telescopio facenti parte di Ceers, la Cosmic Evolution Early Release Science Survey