L’INDIZIO È UNA PRESENZA DI FERRO INSOLITAMENTE ELEVATA

Tracce di Theia nel mantello terrestre

Che fine ha fatto Theia? Fino a ora nessuna traccia del corpo celeste che avrebbe prodotto la Luna a seguito di un urto con la Terra in formazione è mai stata rinvenuta. Uno studio appena uscito su Nature e guidato da ricercatori dell’Arizona State University mostra come la violenta collisione possa aver modificato il mantello terrestre, seppellendo al suo interno materiale proveniente dal misterioso pianeta

LO STUDIO SU NATURE GEOSCIENCE

Micropolveri vs Dinosauri: uno a zero

Finora sottovalutate, le polveri di silicato generate, insieme alla fuliggine e allo zolfo, dall’impatto del meteorite Chicxulub sulla Terra sarebbero state all’origine del raffreddamento climatico e della mancata fotosintesi che causarono l’estinzione di massa di molte specie. A sostenerlo è un team di ricerca belga che ha realizzato un nuovo modello paleoclimatico

IL RAPPORTO C12/C13 CONFERMA IL LORO STATUS DI STELLE FOSSILI

Stelle Cemp-no, stelle d’altri tempi

Gli astronomi le chiamano stelle Cemp-no. Sono tra gli astri più antichi che conosciamo, originatisi dal materiale espulso con la morte delle prime stelle formatesi nell’universo. Un team di ricerca guidato da Paolo Molaro dell’Inaf di Trieste ha ora studiato la chimica dell’atmosfera di un campione di queste stelle, determinandone, in particolare, l’abbondanza relativa degli isotopi del carbonio

IL CIELO DEL MESE DI NOVEMBRE 2023

Fasi occulte

Giove e Venere dominano la scena del cielo di novembre. Giove, all’opposizione a inizio mese, è visibile per tutta la notte. Venere è ancora il faro dei mattinieri. La Luna, gelosa della presenza di Venere, ci riserverà qualche sorpresa. Nelle notti senza Luna e in cieli lontani dall’inquinamento luminoso, la galassia di Andromeda e il doppio ammasso di Perseo sono in buona posizione per essere comodamente osservati

MAPPATA LA STRUTTURA DEL CAMPO MAGNETICO DEL RESTO DI SUPERNOVA

Sn 1006, nuove indagini per Ixpe

L’osservatorio spaziale Ixpe ha catturato le prime immagini a raggi X polarizzate del resto di supernova Sn 1006. I risultati, pubblicati su The Astrophysical Journal, fanno nuova luce sulla relazione tra i campi magnetici e il flusso di particelle ad alta energia provenienti dall’esplosione delle stelle. Con un commento di Riccardo Ferrazzoli dell’Inaf di Roma, tra i coautori dello studio

SCOPERTA CHE AIUTA A COMPRENDERE I CAMPI MAGNETICI DI ALTRI PIANETI

Confermate le aurore infrarosse su Urano

Trovare risposta a una domanda vecchia trent’anni usando dati vecchi sedici anni. Quelli del telescopio Keck, che ha osservato righe di emissione provenienti da Urano confermando, per la prima volta, la presenza di aurore infrarosse. Con spiegazioni e commenti di Emma Thomas dell’Università di Leicester, prima autrice dello studio pubblicato su Nature Astronomy