SI ALLONTANANO DA DIMORPHOS A CIRCA UN CHILOMETRO ALL’ORA

Calcinacci d’asteroide dopo l’impatto con Dart

Grazie alla sua straordinaria sensibilità, il telescopio spaziale Hubble ha immortalato, attorno a Dimorphos, uno sciame di 37 macigni che potrebbero essersi staccati dalla superficie dell’asteroide a seguito della “scrollata” provocata dalla collisione con la navicella impattatrice Dart nel 2022. L’immagine è di grande aiuto per la ricostruzione degli effetti e dell’efficacia dell’impatto

SU NATURE ASTRONOMY LO STUDIO GUIDATO DA LAURA DI GESU DELL’ASI

Arrivano da Ixpe nuove scoperte sui blazar

Grazie a una serie di osservazioni in polarizzazione del blazar Markarian 421, il telescopio spaziale Ixpe – nato da una collaborazione tra la Nasa e l’Asi, con il contributo dell’Inaf e dell’Infn – è riuscito ad acquisire dettagli senza precedenti, confermando l’idea che «il plasma responsabile dell’emissione nei raggi X segua la struttura elicoidale del campo magnetico all’interno dei getti», spiega Dawoon Kim, coautore dello studio pubblicato su Nature Astronomy

OSSERVATA LA ROTAZIONE DI FARADAY NEL CUORE DI GALASSIE NSF1

Così mettono su massa i giovani buchi neri

Osservando con l’array giapponese di radiotelescopi Vera l’emissione polarizzata dei giovani buchi neri supermassicci nel cuore di sei galassie narrow-line Seyfert 1, un team guidato da Mieko Takamura dell’università di Tokyo, del quale fanno parte anche Filippo D’Ammando e Monica Orienti dell’Inaf, ha trovato una spiegazione per l’incredibile rapidità con la quale riescono a crescere

OGGETTO CELATO NEI DATI D’ARCHIVIO PER TRENTATRÉ ANNI

Raro esempio di magnetar di periodo ultra-lungo

Emette onde radio per ben cinque minuti ogni ventuno minuti, l’oggetto scoperto da astronomi della Curtin University e dell’Icrar. Il risultato delle osservazioni, riportato oggi su Nature in un articolo firmato anche da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, fa di Gpm J1839-10 (questo il nome dell’oggetto) la magnetar con il periodo più lungo rilevato finora

LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

C’è un esopianeta gemello nella mia stessa orbita?

Si chiamano “esotroiani”, ovvero due o più pianeti extrasolari che, come gli asteroidi troiani del Sistema solare, condividono la stessa identica orbita. In teoria possono esistere, ma nessuno li ha mai visti. Fino a oggi: un’immagine acquisita con le antenne di Alma della regione attorno alla giovane stella Pds 70, a circa 370 anni luce da noi, mostra un possibile pianeta in formazione che sembra solcare la traccia dell’esopianeta Pds 70b

L’ISTITUTO NAZIONALE DI ASTROFISICA PRESENTA IL SUO NUOVO SEMESTRALE CARTACEO

Univerƨi. Mai più senza

Voluto dal presidente dell’Inaf Marco Tavani, “Universi” è un nuovo periodico di divulgazione scientifica, un house organ che presenta le attività e i risultati scientifici dell’ente. «Abbiamo scelto un nome plurale perché la pluralità è una caratteristica centrale del nostro istituto», dice Tavani. «Universi vuole portare la ricerca scientifica condotta all’interno dell’ente oltre le porte degli osservatori e degli istituti che ne fanno parte», aggiunge Maura Sandri, direttrice responsabile della rivista, «usando un linguaggio comprensibile e coinvolgente»

STUDIO PUBBLICATO SU PLOS BIOLOGY

Scienza, il costo di non essere madrelingua inglese

Quali ostacoli lavorativi vivono gli scienziati che non leggono, parlano o scrivono in inglese a un livello paragonabile a quello di un madrelingua? Diversi e tangibili, secondo uno studio che si concentra sulle scienze ambientali. Ma anche nell’astrofisica si percepisce il problema. Con i commenti di Sergio Campana e Laura Pentericci, ricercatori all’Inaf e associate editor della rivista Astronomy and Astrophysics