NON SOLO IL TORO DI POLVERI: SE CI SI METTE PURE LA GALASSIA AD OSCURARLI…

Anche i quasar giocano a nascondino

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Durham ha scoperto che il gas e le polveri presenti nelle galassie che stanno intensamente formando stelle potrebbero giocare un ruolo determinante nel nascondere la radiazione emessa dai quasar, rendendoli difficili da stanare. Lo studio su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

LO STUDIO A GUIDA CINESE SU NATURE SYNTHESIS

Ossigeno su Marte? Ci pensa il robot “AI-chimista”

Si chiama AI-chemist. È un piccolo robot dotato di intelligenza artificiale e promette di risolvere il problema dell’ossigeno ai futuri colonizzatori di Marte. Tra i moduli di cui è dotato c’è infatti una sorta di “cervello” che, sulla base degli elementi chimici disponibili in un campione di suolo marziano, è capace di sintetizzare il più performante catalizzatore per la produzione di ossigeno sul pianeta

CONTINUA LA RICERCA DI INTELLIGENZE EXTRATERRESTRI

Boccata d’ossigeno per il Seti

Il Seti Institute manda avanti la ricerca di intelligenze extraterrestri basandosi esclusivamente su finanziamenti privati. La donazione filantropica, ricevuta di recente, di 200 milioni di dollari da parte di Franklin Antonio – cofondatore di Qualcomm, venuto a mancare lo scorso maggio – permetterà di portare avanti il progetto Seti senza problemi anche per i prossimi anni

UNA DALLA CALABRIA, UNO DAL PIEMONTE E TRE DALLA PUGLIA GLI STUDENTI PREMIATI

Olimpiadi di astronomia, 5 medaglie per l’Italia

Si sono concluse oggi a Pechino le Olimpiadi internazionali di astronomia. Erano presenti 53 partecipanti da nove nazioni, divisi in tre categorie. La squadra italiana torna a casa con due medaglie d’argento e tre di bronzo. Ci racconta com’è andata la team leader Giulia Iafrate, dell’Inaf di Trieste, che ha seguito i ragazzi per tutti i nove giorni delle Olimpiadi

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Quando su Venere c’era la tettonica a placche

Venere, un pianeta rovente e desolato, potrebbe aver avuto un tempo movimenti delle placche tettoniche simili a quelli che si ritiene siano avvenuti sulla Terra primordiale. La scoperta crea scenari interessanti riguardo alla possibilità di vita sul Venere primordiale, al suo passato evolutivo e alla storia del Sistema solare. Il passo successivo sarà capire quali condizioni potrebbero consentire alla Terra di rimanere abitabile

RICOSTRUITA L’ORIGINE DELLE GALASSIE ULTRACOMPATTE

Tesoro, mi si sono ristrette le galassie nane

Osservati con il Gemini North i resti in erosione di 106 galassie nane che stanno diventando nane ultracompatte: oggetti con dimensioni a metà strada fra quelle degli ammassi stellari e quelle delle galassie nane. Il risultato, pubblicato su Nature, conferma che molte galassie nane ultracompatte sono probabilmente i resti fossili di galassie nane normali private dei loro strati esterni

IL LUNGO VIAGGIO DEGLI ATOMI DI OSSIGENO

Bagliori nella notte marziana

Un team internazionale guidato da scienziati dell’Università di Liegi ha osservato, per la prima volta nel campo del visibile, l’emissione di luce sul lato notturno del pianeta Marte. I nuovi dati, acquisiti dall’orbiter Tgo dell’Esa, forniscono una migliore comprensione delle dinamiche dell’alta atmosfera del Pianeta rosso e delle sue variazioni durante l’anno. I risultati di questo studio sono stati pubblicati su Nature Astronomy