Tutte le molecole organiche di Ryugu
Un miliardo di galassie per Desi
Continua a crescere la più grande mappa bidimensionale del cielo, con la decima data release del progetto Desi Legacy Imaging Surveys, che ritrae oltre un miliardo di galassie nelle osservazioni di quasi metà della volta celeste con telescopi in Arizona e Cile. La nuova release aggiunge alle survey precedenti non solo una maggiore copertura ma anche una nuova lunghezza d’onda, nel vicino infrarosso
Scoperto un disco protostellare a quattro bracci
G358-MM1 ha quattro bracci a spirale che avvolgono la protostella. Bracci che aiutano a trasportare il materiale del disco fino al centro del sistema, dove può raggiungere la protostella e alimentarla. In un articolo pubblicato oggi su Nature Astronomy un gruppo di ricercatori, tra cui anche quattro dell’Inaf, grazie all’utilizzo combinato di antenne radio dislocate in varie parti del mondo ha mappato il disco protostellare di G358-MM1 con un dettaglio senza precedenti
Le galassie medusa con gli occhi di Hubble
Hubble ha osservato in alta risoluzione i tentacoli di sei galassie medusa, luoghi in cui il gas è stato strappato dal corpo della galassia mentre questa cade in un ammasso, e in cui si stanno formando nuove stelle. Cosa stia succedendo in questi luoghi particolari ce lo racconta nel dettaglio Marco Gullieuszik, autore delle osservazioni pubblicate dall’Esa come immagine della settimana
Nei ghiacci di Europa, cristalli salini mai visti
Riproducendo in laboratorio le condizioni di freddo e alta pressione comuni sulle lune di Giove, sono stati prodotti due nuovi tipi di idrati – formati da acqua e cloruro di sodio, il nostro comune sale da cucina – in rapporti mai osservati prima sulla Terra: una molecola di sale per 13 molecole d’acqua e due di sale per 17 d’acqua. Una scoperta che potrebbe spiegare meglio la natura dei ghiacci presenti sulla superficie di lune come Europa
Con Ultrasat, Israele a caccia di eventi transienti
Si chiama Ultrasat il primo telescopio spaziale che metterà in orbita lo Stato di Israele. Sensibile alla radiazione ultravioletta, i suoi target scientifici sono gli eventi astronomici transienti. Il lancio, previsto per il 2026, sarà gestito dalla Nasa, che partecipa anche al programma scientifico della missione






