I TELESCOPI DELL’ESO AIUTANO A COMPRENDERE IL COMPORTAMENTO DI J1023

Svelato l’enigma della pulsar yo-yo

Nella modalità “alta”, J1023 emette raggi X molto luminosi, luce ultravioletta e luce visibile, mentre nella modalità “bassa” emette maggiormente onde radio. Il motivo? Un’intricata interazione tra il flusso di particelle soffiato via dalla pulsar e la materia che invece le si avvicina. A scoprirlo, un team – del quale fanno parte numerosi astronomi dell’Inaf – guidato da Maria Cristina Baglio della NYU Abu Dhabi e Francesco Coti Zelati dell’Istituto di scienze spaziali di Barcellona

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Wasp-31b, un pianeta dall’atmosfera tutta cromata

Si chiama idruro di cromo, è una molecola relativamente rara e particolarmente sensibile alla temperatura, ed è dunque utilizzata come “termometro stellare”. Grazie a osservazioni spettroscopiche condotte all’Osservatorio Gemini, un team di ricercatori della Cornell University ne ha ora rivelato le tracce, per la prima volta, nell’atmosfera di un gioviano caldo, aprendo la strada al suo impiego per determinare la temperatura e altre caratteristiche esoplanetarie

SCOPERTA DA RECORD ATTORNO AL QUASAR PŌNIUĀ‘ENA

Gas freddo nell’universo primordiale

Osservato per la prima volta gas molecolare freddo, sotto forma di monossido di carbonio, nella galassia che ospita un buco nero supermassiccio in un’epoca remota della storia del cosmo, quando l’universo aveva solo settecento milioni di anni. La scoperta, realizzata da un team internazionale guidato da ricercatrici e ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, è stata possibile grazie all’osservatorio Noema sulle Alpi francesi

BATTUTA D’ARRESTO PER IL TELESCOPIO SPAZIALE DELL’ESA

Euclid, c’è un problema con il sensore di guida fine

Si chiama Fine Guidance Sensor ed è un sistema sviluppato ad hoc per garantire che il telescopio spaziale Euclid riesca a mantenere l’elevatissima stabilità di puntamento richiesta dalle osservazioni. Una sorta di ”sestante hi-tech“, insomma. Non sta però funzionando sempre come dovrebbe, e questo ha costretto il team della missione a sospendere la fase di “Performance verification” per cercare di risolvere il problema

UN PROFILO A “DOPPIO PICCO” SVELA IL DISCO DI ACCRESCIMENTO

Dritti al cuore d’un Agn

Utilizzando il telescopio Gemini North dell’Osservatorio Internazionale Gemini, un team di astronomi ha rivelato per la prima volta le prove della presenza di un disco di accrescimento all’interno del nucleo galattico attivo della galassia III Zw 002. Condotte con lo spettrografo Gemini Near-Infrared, le osservazioni pongono limiti precisi alla dimensione del disco di accrescimento degli Agn, e gettano nuova luce sulla geometria e sul comportamento di queste sorgenti

ANTICORPI, MENO EFFICIENTI NELLO SPAZIO

Perché gli astronauti si ammalano più facilmente?

Un nuovo studio condotto al Karolinska Institutet, in Svezia, ha esaminato come le cellule T del nostro sistema immunitario siano influenzate dall’assenza di peso. I risultati, pubblicati su “Science Advances”, potrebbero spiegare perché gli anticorpi degli astronauti diventano meno efficaci e meno attivi nel combattere le infezioni

AI PIEDI DELLA MONTAGNA PIÙ ALTA DEL SISTEMA SOLARE

Frane marziane sul Monte Olimpo

Alto tre volte l’Everest e largo seicento chilometri, il vulcano più imponente di Marte è di nuovo nell’obiettivo della High Resolution Stereo Camera (Hrsc) della sonda spaziale Mars Express dell’Agenzia spaziale europea, che ne ha ora esplorato i dintorni, tra mega-frane e crateri, per provare a capirne meglio il passato geologico