RICORDO DI TOMASO BELLONI

Lo scienziato poliedrico e le sue tinte nette

Tomaso Belloni è mancato improvvisamente il 26 agosto scorso. Era uno scienziato di primo piano della comunità astrofisica italiana, assai noto internazionalmente per i suoi lavori sugli oggetti compatti e sulle loro emissioni nella banda dei raggi X e gamma. Si era formato alla scuola del “Capannino di astrofisica” dell’Università di Milano, proseguendo poi la sua attività al Max Planck Institute di Garching e successivamente all’Università di Amsterdam. Rientrato in Italia nel 1999, era dirigente di ricerca all’Osservatorio astronomico di Brera

IL CIELO DEL MESE DI SETTEMBRE 2023

Comete al Sole, aspettando l’autunno

In questo mese potremmo avere l’opportunità di osservare la cometa C/2023 P1 (Nishimura) scoperta lo scorso 11 agosto. Tuttavia, data la vicinanza con il Sole non sarà facile osservarla, anche se la sua luminosità prevista è tale da poter essere visibile ad occhio nudo. Venere splende al mattino come un faro guida e Giove e Saturno saranno visibili praticamente per tutta notte

LE BONINITI CIPRIOTE COME ANALOGHI GEOCHIMICI DELLA LAVA DI MERCURIO

Su Cipro come su Mercurio

Secondo un recente studio guidato dall’Università di Pavia, sull’isola di Cipro ci sono rocce da considerarsi analoghi geochimici di quelle presenti su Mercurio. Si chiamano boniniti e potrebbero essere importanti campioni di riferimento per meglio interpretare i dati chimici e spettrali che riceveremo dalle prossime missioni sul pianeta. Abbiamo intervistato Nicola Mari, il primo autore dello studio

È ANCHE UNO DEI PIANETI PIÙ FREDDI TROVATI DA TESS

Toi-4600 c, l’esopianeta con l’anno più lungo

Scoperto l’esopianeta con il periodo più lungo trovato da Tess della Nasa: Toi-4600 c, in orbita attorno a una nana arancione in circa 16 mesi. È un pianeta gigante, il cui raggio è nove volte e mezzo il raggio terrestre. Inoltre, con una temperatura di circa -80 gradi Celsius, è uno dei pianeti più freddi trovati da Tess. Un ulteriore transito del pianeta sarà visibile il prossimo 16 ottobre. I dettagli su ApJ Letters

LA SUA ORIGINE È UN MISTERO

Il nettuniano più denso mai osservato

Scoperto da un team di scienziati guidato dall’Università di Roma Tor Vergata e dall’Inaf un esopianeta dalle caratteristiche straordinarie. Individuato grazie al satellite Tess della Nasa e caratterizzato con il Telescopio nazionale Galileo, mostra proprietà fisiche che mettono in crisi le teorie convenzionali di formazione ed evoluzione planetarie. La ricerca è stata pubblicata oggi su Nature.

I TELESCOPI DELL’ESO AIUTANO A COMPRENDERE IL COMPORTAMENTO DI J1023

Svelato l’enigma della pulsar yo-yo

Nella modalità “alta”, J1023 emette raggi X molto luminosi, luce ultravioletta e luce visibile, mentre nella modalità “bassa” emette maggiormente onde radio. Il motivo? Un’intricata interazione tra il flusso di particelle soffiato via dalla pulsar e la materia che invece le si avvicina. A scoprirlo, un team – del quale fanno parte numerosi astronomi dell’Inaf – guidato da Maria Cristina Baglio della NYU Abu Dhabi e Francesco Coti Zelati dell’Istituto di scienze spaziali di Barcellona

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Wasp-31b, un pianeta dall’atmosfera tutta cromata

Si chiama idruro di cromo, è una molecola relativamente rara e particolarmente sensibile alla temperatura, ed è dunque utilizzata come “termometro stellare”. Grazie a osservazioni spettroscopiche condotte all’Osservatorio Gemini, un team di ricercatori della Cornell University ne ha ora rivelato le tracce, per la prima volta, nell’atmosfera di un gioviano caldo, aprendo la strada al suo impiego per determinare la temperatura e altre caratteristiche esoplanetarie