ESPERIMENTO CONDOTTO SU SIMULANTI DEL TERRENO MARZIANO

Riso geneticamente modificato per il Pianeta rosso

Un team di ricercatori dell’Università dell’Arkansas ha presentato un nuovo studio sulla coltivazione di riso in un simulante di regolite marziana, dimostrando come le difficoltà di crescita e sopravvivenza potrebbero essere superate attraverso il controllo di geni legati allo stress

INDIVIDUATO UTILIZZANDO UN NUOVO METODO DI ANALISI SPETTRALE

Elemento raro avvistato nell’atmosfera di Kelt-9b

Il terbio – un metallo che appartiene al gruppo delle terre rare – è stato individuato per la prima volta nell’atmosfera di un pianeta extrasolare, Kelt-9b, grazie ai dati raccolti dagli spettrografi Harps-N e Carmenes. Alla guida dello studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, un team di ricercatori dell’Università di Lund, in Svezia

IL MAGNETOMETRO STUDIERÀ L’INTERAZIONE TRA GIOVE E GANIMEDE

Juice misura il campo magnetico del vento solare

La scorsa settimana, a oltre un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, la sonda Juice ha dispiegato il braccio estendibile con a bordo il magnetometro J-Mag, raccogliendo i primi dati scientifici e misurando il campo magnetico del vento solare. Il collaudo vero e proprio dello strumento è previsto per la prossima settimana, nell’ambito della messa in servizio di tutti gli strumenti nei prossimi tre mesi

È IL PIÙ ENERGETICO, LUMINOSO E DURATURO MAI OSSERVATO

Scary Barbie, un transiente da paura

Gli astronomi l’hanno soprannominato “Scary Barbie” per la sua spaventosa luminosità. Secondo il team guidato dalla Purdue University che lo ha scoperto, a produrre AT 2021lwx (Ztf20abrbeie) – questo il nome ufficiale – è stato molto probabilmente un evento di distruzione mareale senza precedenti: la disintegrazione di una stella molto massiccia da parte di un buco nero di circa 100 milioni di masse solari. Tutti i dettagli su ApJ Letters

CON UNA “BOLLA” AL POSTO DELLA SINGOLARITÀ

Non il solito buco nero: ecco il solitone topologico

L’oggetto emerso dalle simulazioni di tre ricercatori della Johns Hopkins è un’ipotetica costruzione matematica basata sulla teoria delle stringhe, e mostra come in teoria potrebbero esserci corpi celesti che “copiano” i buchi neri. Ne parliamo con uno dei tre autori dello studio pubblicato questa settimana su Physical Review D, il fisico teorico Emanuele Berti, della Johns Hopkins University

L’ARTICOLO È PUBBLICATO SU THE PLANETARY SCIENCE JOURNAL

Fetonte, una coda tutto sodio e niente polvere

Nuove osservazioni con la sonda Soho dell’asteroide Fetonte dipingono un quadro inatteso: la coda dell’asteroide, che si forma al passaggio al perielio per effetto del calore del Sole, sarebbe fatta di sodio e non di polvere. La scoperta apre nuove domande sulla formazione dello sciame meteorico delle Geminidi, per mano di Fetonte

LO STUDIO PUBBLICATO SU NATURE

Là dove nasce il getto del buco nero di M87

Un gruppo di ricercatori ha “fotografato” per la prima volta la struttura ad anello che rivela la materia che cade nel buco nero centrale, insieme al potente getto relativistico, nella radiogalassia Messier 87. Le immagini mostrano l’origine del getto e il flusso di accrescimento vicino al buco nero supermassiccio centrale. Fra gli autori dello studio ci sono anche Gabriele Giovannini e Marcello Giroletti dell’Inaf di Bologna