OSSERVATE USANDO L’AMMASSO DI PANDORA COME LENTE GRAVITAZIONALE

Nelle galassie piccole c’è l’Uv buona

A reionizzare l’universo, ponendo fine all’età oscura, potrebbero essere state le galassie nane. È quanto suggerisce uno studio, pubblicato la scorsa settimana su Nature, basato sulla prima analisi spettroscopica della luce di otto galassie estremamente deboli, risalenti al primo miliardo di anni di vita dell’universo, osservate grazie a una lente gravitazionale con il James Webb Space Telescope

DA OLTRE TRE MILIARDI DI ANNI IN PROCINTO DI UNIRSI

Ecco la coppia più pesante dell’universo

Usando i dati raccolti con il telescopio Gemini North, un team di astronomi ha misurato la coppia di buchi neri supermassicci più pesante mai trovata: in totale circa 28 miliardi di masse solari. Si uniranno? La fusione tra buchi neri supermassicci è un fenomeno che è stato a lungo previsto, anche se mai osservato. Questa coppia fornisce indizi sul perché un evento del genere sembra sia infrequente nell’universo

LE SIMULAZIONI HANNO DIMOSTRATO LA SUA CAPACITÀ DI RILEVARE SEGNI DI VITA

Per la missione Life un banco di prova di nome Terra

Si chiama Large Interferometer For Exoplanets. Life, in breve. È un concetto di missione per indagare l’abitabilità degli esopianeti simili alla Terra e identificare potenziali biofirme nelle loro atmosfere sfruttando la tecnica della Mir nulling interferometry. E promette bene: in un esperimento volto a validarne il potenziale scientifico, condotto utilizzando la Terra come modello, si è dimostrata capace di individuare le tracce rivelatrici della presenza di vita. Lo studio su ApJ

LO STUDIO PUBBLICATO SU SCIENCE

Non è un sistema per pianeti giganti

Osservando con il telescopio spaziale Webb un disco protoplanetario intorno a una stella di piccola massa nella nebulosa di Orione, un team di astronomi guidato dall’Irap di Tolosa ha svelato il rapido processo di dissipazione della massa del disco, causato dai potenti “venti” di radiazione delle stelle vicine, così rapido da rendere impossibile la formazione di un pianeta simile a Giove in questo sistema planetario

È LA PRIMA CHIARA OSSERVAZIONE DI NANE BRUNE IN AMMASSI GLOBULARI

Nell’occhio di Webb, le minuscole stelle del Tucano

Analizzando dati ottenuti al James Webb Space Telescope, un team coordinato da Anna Fabiola Marino dell’Inaf di Padova ha osservato per la prima volta le stelle più piccole in un ammasso globulare, spingendosi addirittura agli oggetti che non sono stati in grado di attivare le reazioni nucleari, che definiscono chiaramente la sequenza delle nane brune. Lo studio su The Astrophysical Journal

NUOVE OSSERVAZIONI CON I RICEVITORI IN BANDA 5 E BANDA 7 DI ALMA

Quel legame tra l’acqua e la formazione dei pianeti

Le antenne di Alma hanno consentito di individuare vapore acqueo nel disco che circonda HL Tauri – giovane stella a simile al Sole, situata a 450 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Toro – esattamente là dove potrebbero formarsi i pianeti. A guidare lo studio, pubblicato su Nature Astronomy, Stefano Facchini della Statale di Milano e Leonardo Testi dell’Università di Bologna

DATI RACCOLTI NEI SECONDI SUCCESSIVI ALL’IMPATTO DI DART

LiciaCube gioca con i pennacchi di Dimorphos

Gli strumenti a bordo del piccolo cubesat italiano hanno inviato a terra dati straordinari prima e dopo l’impatto della sonda spaziale Dart. Dati che descrivono la composizione della nube di detriti e di polvere espulsa dall’asteroide Dimorphos. I risultati sono stati pubblicati oggi su Nature in un articolo la cui prima autrice è Elisabetta Dotto dell’Inaf di Roma