SE C’È, POTREBBE ESSERE STATA INGHIOTTITA DAL FANGO DELLA TAIGA

Tunguska, ecco dove cercare la meteorite

Il 30 giugno 1908 era da poco sorta l’alba, lungo le rive del fiume Tunguska, nella Siberia centrale, quando si verificò quello che viene considerato l’impatto del millennio: un’esplosione da 15 megatoni prodotta probabilmente da un meteoroide di circa 50-80 metri di diametro. Non è mai stato ritrovato. È il grande mistero di Tunguska. Ora uno studio guidato da tre ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica ha calcolato in quale zona cercare eventuali frammenti

PUBBLICATI I RISULTATI DELLA “CHANDRA CYGNUS OB2 LEGACY SURVEY”

Stelle giovani in ambienti massicci

I risultati della campagna osservativa multibanda di Cygnus OB2 – basata principalmente su un’osservazione a raggi X di lunga durata realizzata con il satellite della Nasa Chandra e volta a svelare il contenuto stellare e lo stato dei dischi protoplanetari della massiccia associazione stellare, potenzialmente in grado di formare pianeti – sono stati pubblicati in un numero speciale di The Astrophysical Journal Supplement Series

INTERVISTA A STEFANO CAVUOTI DELL’INAF DI NAPOLI

Alla ricerca di tecnofirme extraterrestri

Recentemente è stato pubblicato un report che fa il punto sulla ricerca della vita intelligente nell’universo. In un’epoca di grandi progressi negli studi sugli esopianeti, comprese le ricerche di biomarcatori e la crescita esponenziale dei dati, è il momento giusto per rivisitare questa sfida utilizzando un nuovo approccio basato sui dati, in grado di minimizzare i pregiudizi antropocentrici e culturali esistenti

ESTENSIONE DEL PROGRAMMA BREAKTHROUGH LISTEN

E.T. Telefono Dublino

Un nuovo metodo osservativo per cercare segnali radio provenienti da civiltà extraterrestri consente di osservare vaste regioni di cielo a frequenze finora inesplorate. L’idea e la tecnica, sviluppata al Trinity College di Dublino, ha già scandagliato 232 gradi quadrati di cielo boreale in undici ore di osservazione, fra 110 e i 190 MHz

I DATI MOSTRANO UN NUOVO QUADRO DELL’INTERNO DEL PIANETA

Marte ha un cuore piccolo. Piccolo, così!

Un nuovo studio condotto sulla base dei dati di InSight della Nasa da un team di ricercatori dell’Eth di Zurigo stravolge le nostre attuali conoscenze su Marte. I risultati della ricerca, pubblicati lo scorso 25 ottobre su Nature, non solo suggeriscono che il nostro vicino planetario abbia un nucleo più piccolo e più denso, ma indicano anche la presenza di uno strato di roccia fusa stretto tra il nucleo di ferro liquido e il mantello solido di silicati

LA PRIMA EDIZIONE AL FESTIVAL SCIENCE+FICTION DI TRIESTE

Event Horizon, un premio fantastico

Assegnato al film “Restore Point” il nuovo premio Inaf-Event Horizon. Il riconoscimento viene assegnato da una giuria dell’Istituto nazionale di astrofisica per il lungometraggio in concorso che affronta con efficacia filmica ed espedienti narrativi coinvolgenti temi particolarmente rilevanti e innovativi nel campo della scienza

IL POSSIBILE DESTINO DELLA VIA LATTEA E DI ANDROMEDA

Con un poco di zucchero filato cosmico

La fotonotizia di oggi mostra le conseguenze, risalenti a miliardi di anni fa, di una collisione fra galassie a spirale. Ottenuta grazie allo spettrografo Gmo del Gemini South Telescope, in Cile, ha per protagonista la galassia Ngc 7727, nella costellazione dell’Acquario, a circa 90 milioni di anni luce da noi