CON UN COMMENTO DI JOHN BRUCATO, ASTROBIOLOGO ALL’INAF DI ARCETRI

Una nuova “teoria del tutto” per un’evoluzione 4.0

L’hanno chiamata “legge mancante della natura”. Si aggiunge alle leggi che descrivono e spiegano i fenomeni che osserviamo quotidianamente nel mondo che ci circonda. Formulata da un team multidisciplinare di ricercatori comprendente tra gli altri filosofi della scienza, astrobiologi e fisici teorici, il suo postulato principale, applicabile tanto ai sistemi viventi quanto a quelli non viventi, è la cosiddetta “selezione per una o più funzioni”

IN UN GETTO CHE VIAGGIA AL 99.7 PER CENTO DELLA VELOCITÀ DELLA LUCE

Filamenti a doppia elica nel cuore del blazar

Rivelata per la prima volta la struttura interna del getto relativistico in uscita dal nucleo della galassia attiva 3C 279 da un team guidato da Antonio Fuentes, dell’Istituto di astrofisica dell’Andalusia, del quale fanno parte anche Rocco Lico e Gabriele Bruni dell’Inaf. L’immagine ottenuta mostra grandi filamenti elicoidali mai osservati prima

TUTTI I DETTAGLI SU NATURE

C’è del tellurio in quella kilonova

Il James Webb Space Telescope ha svelato che il secondo lampo di raggi gamma più luminoso di sempre, osservato il 7 marzo 2023, ha avuto origine dalla fusione esplosiva di due stelle di neutroni. Il potente evento ha prodotto ed espulso nelle zone circostanti diversi elementi pesanti, tra cui il tellurio. Allo studio hanno partecipato diversi ricercatori dell’Inaf e di altri istituti di ricerca e atenei italiani

È STATO UNO DEI PADRI FONDATORI DELLA RADIOASTRONOMIA ITALIANA

In ricordo di Roberto Fanti

Abbiamo appreso con grande tristezza la notizia che Roberto Fanti ci ha lasciato il 20 ottobre dopo una lunga malattia. Roberto è stato una figura fondamentale della radioastronomia italiana e internazionale, persona di riferimento che ha ispirato intere generazioni di ricercatori. Lo ricordano oggi su Media Inaf Gianfranco Brunetti, Luigina Feretti, Isabella Gioia, Gabriele Giovannini, Paola Parma e Tiziana Venturi

DAL PROSSIMO ANNO IL SISTEMA POTREBBE ESSERE USATO ANCHE DA VIRGO

Ligo va oltre il limite quantistico

Da quando è stato riacceso, Ligo implementa una nuova tecnologia di “squeezing quantistico” della luce in funzione della frequenza che consente ai rivelatori dell’interferometro statunitense di sondare un volume di universo più ampio e di rilevare – stimano gli scienziati – circa il 60 per cento in più, rispetto a prima, di eventi di fusione fra oggetti compatti con emissione di onde gravitazionali

ALL’ORIGINE DI 469219 KAMO`OALEWA CI SAREBBE UN RARO PERCORSO ORBITALE

Io, sì, vengo dalla Luna

Un team di ricercatori dell’Università dell’Arizona ha ottenuto nuovi indizi a sostegno dell’ipotesi secondo cui il quasi-satellite della Terra (469219) Kamoʻoalewa provenirebbe dal nostro satellite naturale. I risultati del nuovo studio, pubblicati ieri su Communications Earth & Environment, non escludono infatti la possibilità che l’asteroide near-Earth sia un frammento di roccia lunare che co-orbita insieme a noi attorno al Sole

LA RISPOSTA NEI CRISTALLI DI ZIRCONE

Quanti anni hai, Luna?

È nata almeno 4,46 miliardi di anni fa e sarebbe 40 milioni di anni più vecchia di quanto prima pensavamo. La datazione dell’anno di nascita della Luna arriva da un team di ricerca internazionale che ha analizzato il campione lunare raccolto dagli astronauti della missione Apollo 17, nel 1972. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Geochemical Perspectives Letters