IN ATTESA DI ANALIZZARE I DATI RACCOLTI DA PARKER SOLAR PROBE

Avvertimenti energetici dal Sole

Un forte brillamento solare è stato identificato e immortalato nella notte del 3 luglio dal Solar Dynamics Observatory, e visto anche da Parker Solar Probe. Si tratta di un evento significativo, ma non eccezionale: ne seguiranno altri, infatti, perché la nostra stella si sta avvicinando al picco di attività del ciclo corrente. Con un commento di Daniele Telloni dell’Inaf di Torino

ANELLI DEI DISCHI PROTOPLANETARI COME LUOGHI DI FORMAZIONE DI PIANETI

Formazione a sandwich per i piccoli pianeti

Un team di ricercatori dell’Università di Warwick ha sviluppato una nuova interessante ipotesi su come potrebbero formarsi i pianeti di piccole dimensioni. Il team ha mostrato come due pianeti di dimensioni maggiori nel disco protoplanetario possano potenzialmente dare origine a un pianeta più piccolo tra di loro, definendo il processo “formazione a sandwich”

COME PROGETTARE UN AMBIENTE EXTRATERRESTRE

Esplorare e abitare il Pianeta rosso

Domenica scorsa sul Sole24Ore la recensione di “Le sfide di Marte” e “Le città dell’universo”, firmato il primo dall’esperto di esplorazione spaziale Paolo Ferri dell’Esa e il secondo dagli architetti Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro. Con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo, ve la riproponiamo oggi su Media Inaf

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

La lentezza dell’universo nel ticchettio dei quasar

Combinando le osservazioni di 190 quasar osservati nell’arco di due decenni, effettuate a diverse lunghezze d’onda, due scienziati hanno trovato che l’espansione dell’universo è impressa nei quasar – che possono essere usati come riferimenti standard, così come le supernove a distanze inferiori. In accordo con la relatività di Einstein, l’universo sembra quindi accelerare man mano che invecchia

GRAZIE ALLA NIRCAM DEL JAMES WEBB SPACE TELESCOPE

Saturno, una vista fuori dal comune

Il 25 giugno il grande specchio del telescopio spaziale James Webb è stato puntato verso uno dei pianeti più affascinanti del Sistema solare: Saturno. L’osservazione all’infrarosso ha rivelato un’insolita immagine del pianeta, estremamente scuro e privo delle caratteristiche bande, e nuovi interessanti dettagli degli anelli e della sua atmosfera, oltre che tre delle sue numerose lune: Dione, Encelado e Teti

IDENTIFICATI I PRIMI FILAMENTI DELLA RETE COSMICA

Mostri in crescita sotto l’occhio di Webb

Nuove osservazioni di Webb mostrano un insieme di galassie tenute insieme gravitazionalmente tra loro da un vasto filamento collegato a un quasar molto distante e luminoso. I ricercatori sostengono che questa struttura evolverà in un enorme ammasso di galassie. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in due articoli su The Astrophysical Journal Letters

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

C’è molta più luce nell’universo primordiale

Analizzando le immagini dello spazio profondo catturate dallo strumento NirCam di Jwst, un team di ricercatori guidati dal Center for Astrobiology ha trovato nell’universo primordiale, ossia a pochi milioni di anni dopo il Big Bang, molte più galassie di quelle previste dalle simulazioni cosmologiche. Galassie che, oltretutto, sembrano essere molto più luminose e compatte di quanto si pensasse