ALLA SCOPERTA DELL’UNIVERSO PRIMORDIALE

Al via le analisi dei frammenti dell’asteroide Ryugu

Un team tutto italiano composto da ricercatori e ricercatrici dell’Istituto nazionale di astrofisica, dell’Università di Firenze e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare avvia le analisi dei due preziosissimi campioni dell’asteroide Ryugu ricevuti a maggio del 2023 nell’ambito di un bando internazionale per l’analisi dei materiali cosmici riportati a Terra dalla missione Hayabusa-2 dell’Agenzia spaziale giapponese Jaxa

LA DENSITÀ DI ENERGIA OSCURA POTREBBE VARIARE NEL TEMPO

Le millecinquecento supernove Ia di Des

La collaborazione internazionale Dark Energy Survey (Des) ha ottenuto il più grande campione di supernove mai realizzato da un singolo telescopio. Analizzando le circa 1500 supernove Ia del campione, ha posto i vincoli più stringenti di sempre ai parametri che caratterizzano l’espansione cosmica utilizzando queste candele standard e ha trovato indizi che la densità di energia oscura dell’universo possa variare nel tempo

OSSERVAZIONI DEL TELESCOPIO SPAZIALE CHANDRA

Doppia esplosione nella Grande Nube di Magellano

Un’immagine multicromatica che contiene due esplosioni di supernova in una regione di formazione stellare. Una avvenuta circa cinquemila anni fa, responsabile di un’emissione a raggi X più brillante e circoscritta, e una precedente, che ha prodotto un’emissione estesa alla stessa lunghezza d’onda

LO STUDIO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Urano e Nettuno senza fotoritocchi

Ce li hanno sempre mostrati uno verde pallido, l’altro blu intenso. Ma in realtà i colori di Urano e Nettuno non sono così diversi. Una ricerca condotta dall’Università di Oxford ha rivelato che i due giganti ghiacciati hanno una tonalità blu-verde molto simile, mettendo fine a decenni di controversie sulle differenze cromatiche apparenti. Il team ha anche fornito una spiegazione agli insoliti cambiamenti stagionali del colore di Urano, dovuti alla concentrazione di metano ai poli

IN USCITA SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Sn 1987A, un resto di supernova per Xrism

Simulate le osservazioni dell’iconico resto di supernova Sn 1987A che realizzerà lo strumento Resolve del telescopio spaziale giapponese Xrism. Lo studio, guidato da Vincenzo Sapienza dell’Università di Palermo, dimostra le notevoli capacità di Xrism nel fornire una profonda comprensione dei processi fisici ed evolutivi di Sn 1987A e, più in generale, nei resti di supernova

ELEMENTO CHIAVE PER LA RICERCA DI CIVILTÀ ALIENE

La stretta dell’ossigeno sulle tecnovite

La percentuale di ossigeno in atmosfera potrebbe essere il collo di bottiglia per l’ascesa di civiltà in grado di produrre segni rivelatori di intelligenza extraterrestre. È quanto suggerisce uno studio pubblicato su Nature Astronomy. «Se non si supera la strettoia dell’ossigeno, la vita, anche intelligente, non può iniziare a salire i gradini dello sviluppo tecnologico», dice a Media Inaf Amedeo Balbi, uno dei due autori della ricerca

NUOVA LUCE SULLE STRUTTURE PIÙ COMPLESSE DEL RESTO DI SUPERNOVA

Un “mostro verde” fra i detriti di Cassiopea A

Mettendo insieme i dati di Chandra e del telescopio spaziale James Webb, uno studio guidato dalla Purdue University ha scoperto nuovi dettagli sui resti della stella che ha generato l’esplosione di Cassiopea A. Le immagini sono state presentate oggi alla conferenza stampa della American Astronomical Society. Con un commento di Danny Milisavljevic della Purdue University e di Salvatore Orlando dell’Inaf di Palermo