PER SPINGERE IL VLT AL MASSIMO DELLE SUE POTENZIALITÀ

Prevedere la turbolenza ottica? Ora ci pensa Fate

Acronimo di “Forecasting atmosphere and turbulence for Eso sites”, il progetto Fate è finalizzato a produrre previsioni della turbolenza ottica e dei principali parametri atmosferici per ottimizzare le osservazioni astronomiche del Very Large Telescope dell’Eso e di tutti gli strumenti di cui è equipaggiato. A guida Inaf, vede la collaborazione del consorzio Cnr/Regione Toscana Lamma

LE TRE STELLE PIÙ ANTICHE MAI OSSERVATE

Vicine e vecchissime

Un team di astronomi del Mit ha individuato tre fra le stelle più antiche mai osservate all’interno della Via Lattea. Si trovano a trentamila anni luce dalla Terra e la loro età è stimata fra i dodici e i tredici miliardi di anni. La composizione chimica e i moti di questi oggetti suggeriscono che le stelle si siano formate in galassie satelliti della Via Lattea, che si sono fuse con la nostra galassia mentre era in fase di sviluppo

CON IL COMMENTO DI RAFFAELLA D’AMICIS DELL’INAF DI ROMA

Alle sorgenti del vento solare

Il vento solare conserva le “impronte” della regione sulla superficie del Sole in cui si è generato: lo dimostra Solar Orbiter, che per la prima volta ha messo in relazione immagini ad alta risoluzione della nostra stella con misure dirette del vento solare in prossimità di un veicolo spaziale. Lo studio, pubblicato oggi su Nature Astronomy, chiarisce l’origine del vento solare “lento” e apre nuove prospettive per indagare l’eliosfera

DONNE E SCIENZA

Se la scienza sbaglia sulla parità di genere

Per Katalin Karikó la strada per arrivare al Nobel, raccontata ora in ”Nonostante tutto”, non è stata facile. Così come per le altre 25 donne – protagoniste di “Le madri di idee” di Elisabetta Strickland – che hanno ricevuto il premio nel campo della fisica, della chimica e della medicina. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo la recensione dei due libri pubblicata domenica scorsa sul Sole24Ore

INDIVIDUATE ANALIZZANDO DATI RACCOLTI TRA IL 1990 E IL 1994

Scoperte recenti colate di lava su Venere

Analizzando i dati della missione Magellan, sono state individuate su Venere colate di lava, suggerendo che l’attività vulcanica sul pianeta potrebbe essere maggiore e più diffusa di quanto si pensasse in precedenza. I risultati, ottenuti da un team tutto italiano guidato da Davide Sulcanese dell’Università di Pescara e pubblicati su Nature Astronomy, offrono sostegno all’ipotesi che Venere sia attualmente ancora attivo dal punto di vista vulcanico

I PROPULSORI ELETTRICI SEMPRE AL 90 PER CENTO DELLA POTENZA PREVISTA

BepiColombo ancora in volo a spinta ridotta

Per un rapido aggiornamento sulle condizioni della sonda diretta verso Mercurio abbiamo raggiunto Elsa Montagnon, capo della Mission Operations Division dell’Esa. «Il problema è che il Mercury Transfer Module non è in grado di fornire energia sufficiente al sottosistema di propulsione elettrica», dice. «Abbiamo verificato che c’è margine per un’ulteriore piccola riduzione del livello di spinta, che sarebbe comunque compatibile con l’incontro con Mercurio di settembre»

AL TERMINE DEL CONVEGNO DEL PROGETTO GASP SULLE “GALASSIE MEDUSA”

Da Galileo a Jwst, venerdì sera a Pisa

Una conferenza aperta a tutti per parlare dei confini dell’universo, dove si trovano le galassie più lontane, le prime nate dopo il Big Bang. Quelle che ha potuto vedere solo il telescopio spaziale James Webb. Con Sirio Belli, astronomo dell’Università di Bologna, venerdì 31 maggio, ore 20.45, alla Gipsoteca dell’Università di Pisa