LO STUDIO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Nuovo algoritmo per il mare di Fermi

Grazie a una nuova simulazione Monte Carlo è ora possibile studiare con maggior dettaglio il comportamento di un mare di Fermi in cui venga introdotta una singola impurità. L’algoritmo mostra che la transizione da quasiparticella a molecola legata è molto semplice e che c’è una fase ambigua, di interazione senza formazione di legame. Interessanti le implicazioni sullo studio dello stato della materia all’interno delle stelle di neutroni

OSSERVATO IL GAMMA RAY BURST NUMERO 1000

Swift fa mille GRB

Dopo quasi 11 anni dal lancio, ieri, 27 ottobre alle 22:40:40 GMT, la missione Swift* ha rivelato il lampo gamma numero 1000. Si tratta di GRB 151227B, un lampo della durata di circa 50 secondi con una controparte ottica per la quale, poche ore dopo, lo strumento X-Shooter al VLT dell’ESO ha misurato il rispettabile redshift di 4,063 che, tradotto in distanza, ci dice che il lampo è avvenuto a circa 12 miliardi di anni luce da noi, quando l’Universo aveva appena un miliardo e mezzo di anni

SCOPERTA GRAZIE AL TELESCOPIO VISTA DELL’ESO

Una componente sconosciuta della Via Lattea

Una componente della Via Lattea prima sconosciuta. E’ quanto hanno scoperto alcuni astronomi utilizzando il telescopio VISTA all’Osservatorio dell’ESO al Paranal. Mappando le posizioni di alcune stelle variabili appartenenti alla classe nota come Cefeidi, hanno trovato, nel rigonfiamento centrale, un disco di stelle giovani nascosto dietro a spesse nubi di polvere

IL CASO MRK 335

Espulsione coronale da un buco nero

Grazie ad una serie di osservazioni realizzate dai satelliti Swift e NuSTAR gli astronomi hanno potuto studiare in dettaglio un buco nero supermassiccio durante le fasi di una gigantesca emissione di radiazione di alta energia. I risultati, pubblicati su MNRAR, suggeriscono che l’enorme brillamento X rivelato dai telescopi spaziali è stato causato dall’espulsione della corona

IN OCCASIONE DELL’ANNO DELLA LUCE

La luce in astronomia

“Light in Astronomy”. Questo il titolo della manifestazione nazionale ideata dagli astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica per celebrare l’Anno Internazionale della Luce. Per la settimana dall’8 al 15 novembre, numerose strutture INAF sul territorio nazionale hanno in preparazione eventi speciali, mostre, conferenze, osservazioni notturne e diurne ai propri telescopi

LE TRACCE NEI GHIACCI DI GROENLANDIA E ANTARTIDE

Antiche catastrofiche tempeste solari

Ricercatori delle Università svedesi di Lund e Uppsala hanno pubblicato oggi uno studio su Nature Communications che dimostrerebbe come più di mille anni fa la Terra fu colpita da due tempeste solari di enormi proporzioni, ben più potenti dei fenomeni che si sono potuti misurare fino ad oggi. Le evidenze provengono dalle analisi dei carotaggi effettuati sui ghiacci di Groenlandia e Antartide. Il commento di Mauro Messerotti (INAF)