COLLISIONI 10 VOLTE PIÙ FREQUENTI

LHC ad alta luminosità

Dopo quattro anni di studio, il progetto High-Luminosity LHC passa alla fase operativa con sviluppo di prototipi industriali. L’obiettivo è aumentare di un fattore 10 la luminosità dello strumento e le potenziali scoperte, a partire dal 2025

LA RETE CELESTE DI GAIA

Mattang lucente

L’installazione è una metafora della navigazione esplorativa aperta e richiama il concetto della mappatura relativistica in corso nella nostra Galassia attraverso la luce stellare che sta raccogliendo nello spazio, ad 1,5 milioni di km dalla Terra, la missione europea Gaia

DATI DELLA SLOAN DIGITAL SKY SURVEY

Quanto è vecchia la Via Lattea?

Grazie a uno studio condotto su svariate migliaia di stelle della nostra galassia, un team internazionale di astronomi è riuscito ad ottenere una mappa cronografica estremamente dettagliata dell’alone galattico. Il risultato sorprendente è che la distribuzione di stelle vecchie sembra estendersi dal centro fino a regioni vicine al Sole

ANCORA IN UNO SPAZIO “CONTAMINATO”

Voyager 1 e il confine labile dell’eliosfera

Ufficialmente ha superato il confine dell’eliosfera nel 2012, ma slitterà “infangata” in un residuo di campo magnetico fino al 2025, quando finalmente raggiungerà una regione di spazio interstellare incontaminata, sperando che nel frattempo la batteria a bordo non si scarichi del tutto

SUPERVENTI FREDDI E CALDI NELLA GALASSIA MRK 231

Vento forte….su tutta la galassia

Un team composto da astronomi in larghissima parte italiani ha usato l’interferometro Plateau de Bure sulle alpi francesi, e dati dei satelliti a raggi X Chandra e NuSTAR, per mappare rispettivamente i superventi freddi e caldi nella galassia Mrk 231

IL DISCO DI AFGL 4176

Ecco come si formano le stelle

Le stelle massicce si formerebbero allo stesso modo delle stelle di massa inferiore. È quanto emerge da un recente studio secondo cui è stato possibile studiare per la prima volta un oggetto di 25 volte la massa del Sole dove, grazie al potere esplorativo dello strumento ALMA, è stata rivelata una struttura a disco che rispecchia la formazione di stelle di massa più piccola. I risultati su ApJ Letters

NELLA CHIOMA DELLA COMETA DI ROSETTA

Una boccata d’ossigeno primordiale

Pubblicato su Nature uno studio, guidato dall’Università di Berna, sulla inaspettata presenza di ossigeno molecolare nella chioma della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Ma non si pensi ad aria fresca: sono molecole più vecchie del Sistema Solare stesso