SUBARU SFRUTTA L’EFFETTO LENTE GRAVITAZIONALE

Studenti alle prese con l’Antico Occhio

Giovani giapponesi non ancora laureati hanno scoperto l’Occhio di Horus, una galassia lente con la quale si possono osservare almeno due (se non di più) galassie sullo sfondo che formano due distinti anelli. La scoperta si inserisce in una vasta survey condotta con l’Hyper Suprime Webcam

RISULTATO UTILE PER LA CACCIA ALLA MATERIA OSCURA

Ventimila sorgenti gamma sopra i cieli

Un nuovo studio sui raggi gamma misurati dal satellite Fermi della NASA fornisce una comprensione molto più profonda dell’universo ad alta energia. Condotta da un gruppo di ricerca dell’INFN e dell’Università di Torino, la ricerca esce oggi su ApJS

MARTEDÌ 26 LUGLIO A BOLOGNA

Con il laser fra le stelle

Appuntamenti al buio a base di poesia, letteratura, leggende mitologiche e, naturalmente, il cielo. Dress code: un plaid (o una stuoia) per sdraiarsi sull’erba e una torcia per non inciampare. Ne parlano a Media INAF Sandro Bardelli e Antonio De Blasi dell’Osservatorio astronomico di Bologna

CON IL COMMENTO DI BATTISTON (PRESIDENTE ASI)

Arriva REACH, la rivista sugli astronauti

La Elsevier, editore leader nel mondo in ambito medico e scientifico, lancia una rivista internazionale interamente dedicata all’esplorazione umana del cosmo: REACH Reviews in Human Space Exploration. Il primo numero è già disponibile online

ULTIMO GIORNO PER INVIARE LA DOMANDA

Stelle e Mediterranea: il connubio perfetto

Dal 24 settembre al 1 ottobre cinque studenti universitari di Fisica e Astrofisica avranno la possibilità di navigare in mare aperto per osservare, senza l’interferenza delle luci della città, il cielo stellato con l’aiuto di esperti dell’INAF. Ancora poche ore per iscriversi al bando

SVELATO DA INTEGRAL E SWIFT

Il lato X delle radio galassie

Due ricercatrici INAF, Loredana Bassani dello IASF di Bologna e Francesca Panessa dello IAPS di Roma, hanno guidato altrettanti studi di radio galassie viste con gli “occhi” per raggi X dei telescopi spaziali INTEGRAL e Swift. I risultati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

I CONTI IN UN ISTANTE CON IL MODELLO ANALITICO

Atmosfere planetarie? Te le calcolo a mano

Conoscere le abbondanze delle molecole presenti nelle atmosfere planetarie permette di risalire ai processi fisici, geologici o biologici in corso nel pianeta. Ora all’Università di Berna hanno sviluppato una nuova formula, una singola equazione polinomiale, in grado di ridurre drasticamente i tempi di calcolo: da svariati minuti a millesimi di secondo