SCEGLIE DA SOLO LE ROCCE DA COLPIRE CON IL LASER

Curiosity su Marte in totale autonomia

Il tutto è possibile grazie al software AEGIS (Autonomous Exploration for Gathering Increased Science), che permette di elaborare determinate informazioni senza l’apporto umano, migliorando e velocizzando il puntamento del laser dello strumento ChemCam

SORGENTI COSMICHE DI POTENZA MOSTRUOSA

Anche le quasar nel “GPS” di ExoMars

La campagna d’osservazioni Delta-DOR, indispensabili per inserire senza errori la sonda ESA nell’orbita marziana il prossimo 16 ottobre, è iniziata ieri. A coordinarla è un italiano, Mattia Mercolino

LENTI GRAVITAZIONALI PER OSSERVARE LONTANO

Dove nessun telescopio s’è spinto mai

Un programma d’osservazioni alle frontiere del visibile. È quello che si prepara ad affrontare Hubble Space Telescope con il programma Frontier Fields: tre anni e 840 orbite per produrre la più profonda vista sull’Universo mai ottenuta

NUOVI VINCOLI PER I MODELLI TEORICI

Materia oscura: sempre più sfuggente

L’esperimento Large Underground Xenon (LUX) non è riuscito a rilevare alcuna traccia di materia oscura, nonostante la sensibilità raggiunta fosse superiore alle previsioni iniziali. Il risultato negativo aiuta a porre nuovi limiti ai modelli teorici che descrivono le particelle più elusive dell’Universo

SCADENZA MARTEDÌ 18 OTTOBRE 2016

Scienza al femminile per il Premio Bassoli

La terza edizione del concorso INFN e SISSA è dedicata al tema alla prospettiva femminile nella ricerca italiana. Il premio finanzia con 3.000 euro il miglior progetto di collezione di interviste e testimonianze orali del mondo della ricerca scientifica

STUDIATO IN DETTAGLIO UN DOPPIO TRANSITO

Mondi rocciosi nei paraggi, forse abitabili

Uno studio condotto da un team internazionale di scienziati ha portato alla scoperta di un sistema che ospita tre pianeti con dimensioni simili a quelle della Terra, di cui due sicuramente rocciosi. La ricerca, pubblicata sull’ultimo numero di Nature, è stata condotta grazie al telescopio terrestre TRAPPIST e ai telescopi spaziali Hubble e Spitzer

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Trovata la X del tesoro al centro della Via Lattea

Mettendo insieme i dati raccolti dal telescopio orbitante della NASA WISE, due astronomi sono per caso (e per fortuna) riusciti a confermare la forma bizzarra dell’insieme di stelle che formano il rigonfiamento centrale della nostra galassia