Materia oscura? Forse era solo zolfo
Alcune osservazioni relative a una riga spettrale non identificata proveniente da vari ammassi di galassie ha fatto parlare la comunità scientifica. Sembrava plausibile che provenisse da particelle di materia oscura. Ma ora uno studio dimostra che l’emissione osservata può essere spiegata dalla cattura di un elettrone da parte di un atomo di zolfo
Stelle vecchie al centro
Analizzando i colori di oltre 130 mila stelle, un team internazionale di astronomi guidato da Daniela Carollo, ricercatrice alla University of Notre Dame (USA) e associata all’INAF di Torino, è riuscito a risalire alle loro età. E a ricostruire così il quadro più chiaro mai ottenuto della storia della nostra galassia. Lo studio è pubblicato oggi su Nature Physics
Carbonio che viene da lontano
Uno studio apparso sull’ultimo numero di Nature Geoscience dimostra che l’abbondanza di elementi volatili nel mantello terrestre potrebbe essere spiegata da una collisione, avvenuta dopo 100 milioni di anni dalla formazione del Sistema solare, tra la Terra e un pianeta simile a Mercurio. L’impatto avrebbe permesso ai due nuclei e ai due mantelli di fondersi
Rosetta ha ritrovato Philae
Il piccolo lander atterrato sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko il 12 novembre 2014, del quale non si aveva più notizia da oltre un anno, è stato individuato per la prima volta ieri attraverso le immagini scattate venerdì 2 settembre dalla camera OSIRIS. Un ritrovamento con importanti implicazioni anche dal punto di vista scientifico
Sisma, danni all’Osservatorio di Teramo
Sotto la pelle del gigante
Le prime immagini di Giove riprese dalla strumentazione scientifica italiana a bordo della sonda NASA Juno. «Nessun altro strumento, sia da terra che dallo spazio, è mai stato in grado prima d’ora di osservare l’aurora australe del pianeta in questo modo», spiega Alberto Adriani dell’INAF, responsabile dello strumento JIRAM






