TROPPE RADIAZIONI DALLA STELLA MADRE

Quel pianeta non s’ha da fare

Ancora il sistema di TW Hydrae alla ribalta: in un nuovo articolo, quattro ricercatori italiani indicano che, al contrario di quanto finora ritenuto, non può esserci alcun pianeta in formazione nelle regioni interne del disco protoplanetario. Il motivo? L’intensa radiazione della giovane stella avrebbe spazzato via il gas e la polvere necessari

ATTORNO ALLA LUNA CON UN MOTORE GREEN

Cubesat, acqua e fantasia

Satelliti che fanno il pieno dal rubinetto. Questa l’arma segreta dei Cislunar Explorers, gruppo di studenti della Cornell University, Stati Uniti, per vincere la Cube Quest Challenge della NASA. L’idea è quella di utilizzare l’acqua come unico carburante per la propulsione in orbita lunare. Il premio? Oltre cinque milioni di dollari

PER ROSETTA IL GRAN FINALE È A FINE MESE

Cassini: tuffo spaziale nel Signore degli Anelli

La sonda di NASA/ESA/ASI lanciata il 15 ottobre 1997 per studiare Saturno e le sue lune si sta preparando a concludere il suo lungo viaggio il 15 settembre 2017. Durante le ultime e rischiose fasi, invierà dati unici e irripetibili sugli anelli, sul pianeta e sulla sua atmosfera

TRA LE DOLOMITI DI ENRICO FERMI

Raggi cosmici, oltre i modelli standard

A un secolo dalla scoperta sono stati fatti enormi passi avanti nella loro comprensione, eppure sono molte le domande che non hanno ancora avuto una risposta: stiamo parlando dei raggi cosmici. Si apre domani a San Vito di Cadore il secondo convegno “Cosmic Ray Origins: beyond the standard models”, occasione per fare il punto sulla nostra attuale conoscenza del fenomeno e su quali saranno le future ricerche. Ma cosa c’entrano le Dolomiti? C’è una ragione, fisica

SEMBRA UNA TELA DI TURNER, MA È UN BUCO NERO

Nel gas di scarico di M77

Cosa avvolge il cuore nero della galassia a spirale NGC 1068? Lo hanno scoperto gli occhi a microonde del radiotelescopio ALMA. Grazie a una tecnica, detta spettroastrometria, che consente la “super-resolution”,
spiega a Media INAF Alessandro Marconi, uno degli autori dello studio uscito oggi su ApJ Letters

DI TAGLIA COMPARABILE A URANO O NETTUNO

C’è un gigante di ghiaccio in TW Hydrae

Un pianeta ghiacciato e massiccio si troverebbe nelle regioni più esterne del disco protoplanetario del sistema di TW Hydrae, a una distanza dalla stella pari a 22 volte quella che separa la Terra dal Sole. A proporre questo scenario è un gruppo di ricerca guidato da astronomi giapponesi che ha utilizzato le osservazioni del telescopio europeo ALMA

VLT, HUBBLE E CHANDRA PER MARKARIAN 1018

Galassia al buio per colpa del buco nero

Anche se non esiste un vero e proprio interruttore, le galassie possono rimanere al buio. Come? Il segreto risiede nei buchi neri supermassicci che dominano il centro di tantissime galassie nell’Universo. Quando finisce il carburante, le galassie cambiano in maniera anche repentina la loro luminosità