UNA CORRELAZIONE ANCORA DA SPIEGARE

I neutrini solari influenzano il decadimento beta

Un gruppo di scienziati statunitensi ha individuato un possibile nuovo modo di studiare i neutrini solari più semplice e decisamente più economico rispetto ai grandi apparati sperimentali usati finora. Le fluttuazioni riscontrate nel decadimento di elementi radioattivi sarebbero collegate all’oscillazione mensile dei neutrini, attribuibile alla rotazione solare

STORIA, SOGNO, SFIDA. DOMENICA, A MEDICINA (BO)

Il favoloso mondo di Marte

Una giornata aperta al pubblico e dedicata all’esplorazione di del Pianeta rosso, tra sogni e realtà. Con Daria Guidetti e Roberto Orosei, dell’Istituto di radioastronomia dell’INAF di Bologna, e la partecipazione straordinaria dell’attore Michele Cesari di “Un medico in famiglia”

TRE RICERCATORI DELL’INAF DI TRIESTE FRA GLI AUTORI

Esopianeti, per viverci l’acqua non basta

Uno studio in collaborazione fra Cnr, Inaf e British Columbia University di Vancouver, pubblicato sull’International Journal of Astrobiology, ha introdotto un nuovo indice di abitabilità per gli esopianeti, confermando che il limite termico per lo sviluppo della vita complessa è più stretto di quello legato alla presenza di acqua liquida

COME UNA POTENTISSIMA DINAMO

Un buco nero in frenata accende la supernova

Cosa ha fornito la straordinaria quantità di energia che ha prodotto la supernova più luminosa scoperta fino ad ora? Il rallentamento della rotazione di un buco nero, secondo le conclusioni del lavoro pubblicato sulla rivista MNRAS da Maurice Van Putten e Massimo Della Valle (INAF)

I CORSI DELL’INAF DI BOLOGNA A UNIJUNIOR

Giochiamo che eravamo laureati in astronomia

Funziona così: ci si iscrive ai corsi, e al termine c’è la cerimonia di proclamazione e consegna delle lauree, con la partecipazione del Magnifico Rettore. Cosa c’è di così eccezionale, dite? Nulla, se non l’età delle matricole: centinaia di bambine e bambini tutti fra gli otto e i quattordici anni. Si parte sabato

MA IL SUO MATERIALE RIMANE PRIMORDIALE

67P è più giovane del previsto

A quanto pare la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, oggetto di studio della missione Rosetta negli ultimi due anni, non avrebbe ottenuto la sua forma a papera durante le fasi primordiali del sistema solare, ovvero 4.5 miliardi di anni fa. Stando a due studi recenti, il suo aspetto attuale sarebbe stato raggiunto poco più di un miliardo di danni fa

LE DETTAGLIATE OSSERVAZIONI DI SPHERE

Dischi stellari scolpiti dai baby pianeti

Lo strumento installato al telescopio VLT dell’ESO ha raccolto tre dettagliatissime immagini di altrettante strutture di gas e polveri attorno a giovani stelle dove stanno formandosi pianeti. Il loro studio, a cui partecipano anche ricercatori dell’INAF, sta rivelando importanti dettagli dei processi che portano alla nascita degli esopianeti