Il Tng vede il vento di Venere
Con grande spirito di adattamento, e un po’ di fortuna, lo spettrografo Harps-N al Telescopio nazionale Galileo, usato perlopiù nella caccia agli esopianeti, è riuscito a fare concorrenza alla sonda giapponese Akatsuki, che ha iniziato recentemente a studiare l’atmosfera del secondo pianeta. «A noi piacciono tutte le sfide al limite delle possibilità del nostro telescopio. Questa era un pelino oltre, ma ce l’abbiamo fatta», dice a Media Inaf Emilio Molinari, direttore del Tng






