C’è un “Ponte Vecchio” tra le Nubi di Magellano
Il Ponte magellanico è noto dagli anni Sessanta, però solo di recente un gruppo di ricercatori ha scoperto l’esistenza di un flusso di stelle vecchie (tracciato dalle RR Lyrae) spostato rispetto all’idrogeno già presente. Filippo Fraternali (Università di Bologna), fra i coautori dello studio uscito su MNRAS, spiega il fenomeno a Media Inaf
L’elio non è più solo: sotto pressione si combina
È ancora innominabile perché manca la nomenclatura, ma si scrive Na2He ed è il primo composto – ottenuto ad altissima pressione in una cella a incudini di diamante – del più nobile e solitario dei gas, l’elio. «Questa scoperta dimostra che l’elio non è completamente inerte come si pensava», dice a Media Inaf Carlo Gatti del Cnr di Milano, tra gli autori dello studio pubblicato su Nature Chemistry
Dieci anni a tavola, il lungo pasto del buco nero
Droni astronomici per salvare le specie a rischio
Si tratta di veri e propri occhi protettori che, con camere a infrarossi, aiutano l’uomo a monitorare ambiente e animali in tutte le zone del mondo. Questo campo di ricerca, che unisce la scienza all’ecologia, permetterà di scovare quasi in tempo reale bracconieri e criminali, oltre a permettere un censimento dettagliato degli animali a rischio d’estinzione
Addio a Neil Gehrels
Ci ha lasciati lunedì 6 febbraio, a 64 anni, Neil Gehrels, uno fra gli scienziati più apprezzati al mondo nel campo dell’astrofisica delle alte energie. «Neil era diventato un vero amico, per me come per tanti altri colleghi italiani che negli anni hanno collaborato con lui», ricorda Gianpiero Tagliaferri, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Brera dell’Inaf
Hubble rende immortale la morte di una stella
Hubble ci regala un altro meraviglioso scatto: è riuscito a immortalare il momento in cui una stella di piccola massa si sta trasformando da gigante rossa in una nebulosa protoplanetaria. Protagonista della foto, la nebulosa Calabash, nota come nebulosa “uova marce” per via della presenza di zolfo. Ma niente paura, per fortuna la nebulosa si trova a 5mila anni luce da noi, quindi possiamo goderci lo spettacolo al riparo da sgradevoli odori






