L’oceano di Europa? Troppo quieto per la vita
Secondo un recente studio condotto da un team di astronomi dell’Università di Washington a Saint Louis, Europa, la luna di Giove, sarebbe geologicamente inattiva e dunque incapace di fornire l’energia chimica necessaria per sostenere la vita nell’immenso oceano di acqua liquida nascosto sotto la sua superficie ghiacciata. Tutti i dettagli su Nature Communications
Eht rivela la complessità del getto di OJ287
Per la prima volta, l’Event Horizon Telescope ha mappato con un dettaglio senza precedenti i campi magnetici di OJ287, una sorgente candidata a ospitare un sistema binario di buchi neri supermassicci a 1,6 miliardi di anni luce. Le osservazioni rivelano onde d’urto a velocità diverse che interagiscono con instabilità di Kelvin-Helmholtz, producendo rotazioni in polarizzazione di direzione opposta
Una storia di attesa e pazienza nella Apod di oggi
L’immagine astronomica del giorno della Nasa è la Nebulosa Spaghetti, un resto di supernova a circa tremila anni luce dalla Terra, fra la costellazione del Toro e quella dell’Auriga. Visibile nel cielo invernale, c’è voluto più di un anno per riuscire a immortalarla così. Con i commenti dell’autore Saverio Ferretti, presidente dell’Associazione astrofili di Forca Canapine, nei monti Sibillini
Fuga di gas da una galassia della Vergine
Una nuova immagine di Hubble mostra la galassia Ngc 4388, nell’ammasso della Vergine, mentre perde gas dal proprio disco. A causa della sua interazione con il gas caldo del mezzo intracluster, parte del materiale galattico viene strappato via formando un pennacchio luminoso. L’energia che fa brillare il gas potrebbe provenire dal buco nero supermassiccio al centro della galassia e da onde d’urto
Prime frange d’interferenza per Ska-Mid
Il radiotelescopio sudafricano di Skao ha superato un test fondamentale ottenendo le sue “prime frange”: collegando due antenne da 15 metri per osservare una radio-galassia a 2,6 miliardi di anni luce, il team ha confermato il perfetto funzionamento della sincronizzazione e del software di sistema, aprendo la strada alla prima immagine astronomica e alla piena operatività scientifica, prevista per il 2027
Scoperto un gas caldo che sfida i modelli teorici
La scoperta di un giovanissimo ammasso di galassie colmo di gas cinque volte più caldo di quanto prevedano i modelli attuali mette in dubbio la nostra attuale comprensione della formazione e dell’evoluzione di questi ammassi, suggerendo che i processi fisici all’origine della loro crescita possano essere molto più rapidi e violenti di quanto ipotizzato finora. Tutti i dettagli su Nature






