LA RICERCA SU NATURE ASTRONOMY

Sotto la polvere un tesoro di molecole

Scoperta un’estrema varietà di molecole nel nucleo di Iras 07251-0248, galassia attiva che risplende nell’infrarosso. Secondo i ricercatori, i raggi cosmici prodotti nel nucleo oscurato della galassia avrebbero rivestito un ruolo cruciale nella formazione delle molecole. Lo studio è stato realizzato con gli strumenti NirSpec e NirCam del telescopio spaziale James Webb

ANTONIO ZOCCOLI (INFN): «UNA FIGURA DI STRAORDINARIA ENERGIA E VISIONE»

Addio al grande fisico Antonino Zichichi

Ci ha lasciati oggi, lunedì 9 febbraio, all’età di 96 anni, Antonino Zichichi, uno dei protagonisti italiani della fisica delle alte energie. Professore emerito di fisica superiore all’Università di Bologna, presidente dell’Infn dal 1977 al 1982, direttore e fondatore, nel 1963, del Centro “Ettore Majorana” a Erice, Zichichi ha rappresentato una delle voci più appassionate della cultura scientifica del secondo Novecento

RICALCOLATE CON PRECISIONE LE MISURE DEL PIANETA

Ridimensionato Giove

Grazie ai nuovi dati della sonda Juno della Nasa, un team guidato dal Weizmann Institute ha ricalcolato dopo 50 anni le dimensioni di Giove: il pianeta risulta più piccolo e schiacciato di quanto si pensasse (8 km in meno all’equatore e 24 ai poli). Lo studio, pubblicato su Nature Astronomy, risolve discrepanze storiche integrando per la prima volta l’effetto dei venti estremi sulla forma del gigante gassoso.

NUOVE RISORSE DAL MUR PER POTENZIARE RICERCA, TECNOLOGIE E INFRASTRUTTURE

Il futuro dopo il Pnrr: all’Inaf 55 milioni di euro

Tre i progetti dell’Istituto nazionale di astrofisica ai quali il Ministero dell’Università e della Ricerca ha assegnato fondi per proseguire altrettante linee di attività, già finanziate dal Pnrr, di cui l’Inaf stesso è capofila e che coinvolgeranno in modo significativo la filiera industriale del nostro Paese: Cta++, Stilemi e AstraSud

L’IPOTESI ALTERNATIVA SAREBBE COMPATIBILE CON MOTI ORBITALI A VARIE DISTANZE

Sagittarius A*: buco nero o cuore di materia oscura?

Uno studio pubblicato ieri su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society sostiene che il buco nero supermassiccio che alberga nel centro della Via Lattea, quello “fotografato” anche dall’Event Horizon Telescope, possa in realtà essere un denso nucleo di materia oscura fermionica – un oggetto senza orizzonte degli eventi

I DATI DELLA SONDA INDICANO UNO SPESSORE DELLA CROSTA DI CIRCA 30 KM

La pelle di Europa sotto la lente di Juno

Utilizzando i dati della sonda Juno della Nasa, un team di ricerca ha ottenuto una nuova stima dello spessore della crosta di ghiaccio che separa l’oceano sotterraneo di Europa dallo spazio. Lo studio, pubblicato su Nature Astronomy, fornisce anche nuovi vincoli sulla struttura di questo strato superficiale, con implicazioni per la sua potenziale abitabilità

DAI DATI DI EXOMARS TGO, MARS RECONNAISSANCE ORBITER ED EMIRATES MARS MISSION

Su Marte, tempeste di sabbia con fuga d’acqua

Mettendo insieme i dati di diverse sonde in orbita attorno al Pianeta rosso, un team di astronomi guidato dall’Instituto de Astrofísica de Andalucía ha scoperto che piccole tempeste di sabbia nell’emisfero settentrionale possono causare perdita di acqua atmosferica, contrariamente a quanto osservato finora e a quanto previsto dai modelli climatici. I dettagli su Communications: Earth & Environment