MAGIC

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Tutta la luce dell’universo

blazar

Pubblicata su ApJ la migliore stima mai ottenuta della radiazione di fondo extragalattica emessa nel corso degli ultimi cinque miliardi di anni. Misura effettuata in modo indiretto confrontando emissione gamma ed effetto Čerenkov dai blazar.

Più MAGIC che mai

In primo piano, i due telescopi MAGIC installati sull'isola di La Palma alle Canarie. Sullo sfondo, in alto a sinistra il Telescopio Nazionale Galileo dell'INAF e a destra il Gran Telescopio CANARIAS. Crediti: R. Wagner, Max Planck-Institut fur Physics

Nuova elettronica, campo di vista raddoppiato e una nuova camera per immagini. Sono i profondi aggiornamenti apportati all’osservatorio per raggi gamma più grande al mondo che si trova alle Isole Canarie e a cui l’Italia partecipa con il contributo scientifico dell’INAF e dell’INFN. Il commento di Angelo Antonelli (INAF).

Un quasar troppo energetico

In primo piano, i due telescopi MAGIC installati sull'isola di La Palma alle Canarie. Sullo sfondo, in alto a sinistra il Telescopio Nazionale Galileo dell'INAF e a destra il Gran Telescopio CANARIAS. Crediti: R. Wagner, Max Planck-Institut fur Physics

Come è stata prodotta l’inattesa quantità di radiazione gamma proveniente dalla sorgente denominata PKS 1222+216 nel giugno del 2010? Un gruppo di ricercatori italiani dell’INAF, INFN e Università dell’Insubria danno una loro suggestiva interpretazione del fenomeno, pubblicata in un articolo sulla rivista Physical Review D.

Un Granchio super energetico

In primo piano, i due telescopi MAGIC installati sull'isola di La Palma alle Canarie. Sullo sfondo, in alto a sinistra il Telescopio Nazionale Galileo dell'INAF e a destra il Gran Telescopio CANARIAS. Crediti: R. Wagner, Max Planck-Institut fur Physics

I due più grandi telescopi al mondo per l’osservazione del cielo gamma, a cui collaborano l’INFN e l’INAF, hanno osservato la Pulsar del Granchio scoprendo un’emissione periodica di brevi impulsi di altissima energia. Un risultato sorprendente: i valori registrati sono molto maggiori di quelli previsti dalle attuali teorie.

Acchiappare i neutrini con la Luna

Il VLA e la Luna (image courtesy of NRAO/AU)

I neutrini ad altissima energia sono fra le particelle più sfuggenti dell’universo. Per tentare di catturali, gli astronomi hanno usato un’accoppiata senza precedenti: le radioantenne dell’Expanded Very Large Array e la Luna. Il tentativo è andato a vuoto, ma le misure realizzate forniscono dati preziosi.