NON SONO BASTATE 300 MISURE

La stella fa le bizze e il pianeta si nasconde

Un nutrito gruppo di astronomi guidati da Mario Damasso dell’Inaf hanno caratterizzato due dei tre esopianeti attorno alla stella K2-3, la cui massa è di 6.6 e 3.1 volte quella della Terra. Il più esterno è invece ”sfuggito” alle indagini. Per i ricercatori, la colpa di questa mancata identificazione può verosimilmente essere attribuita all’attività magnetica della stella madre

MA LA PARITÀ TRA DÌ E NOTTE È STATA IL 17 MARZO

20 marzo, arriva l’equinozio di primavera

Martedì 20 marzo, alle 17:15 ora italiana, la linea d’ombra che divide la zona della Terra illuminata dal Sole da quella in cui è notte taglierà contemporaneamente Polo Sud e Polo Nord, segnando l’inizio della primavera astronomica. Ne parliamo con Sandro Bardelli dell’Osservatorio di astrofisica e scienza dello spazio dell’Inaf di Bologna

DOVE C’È ACQUA C’È SPERANZA

Un Universo di ghiaccio

Troviamo acqua ovunque nel Sistema solare, ma anche nell’atmosfera dei pianeti in orbita intorno ad altre stelle, nelle regioni dove si formano nuove stelle, oltre che in antiche galassie. Ne parla Patrizia Caraveo in quest’articolo apparso ieri sul Sole24Ore, che ripubblichiamo con il consenso dell’autrice

I RISULTATI SU SCIENCE ADVANCES

Risolto il mistero delle luci violette

Grazie alla citizen science promossa dal sito Aurorasaurus e alla missione Swarm dell’Esa, si è finalmente scoperta la natura di Steve, uno strano fenomeno ottico simile a un’aurora polare, originato, in concomitanza alle aurore, da una deriva sub aurorale di ioni

PUBBLICATA UNA APOD CON TUTTI I ”NUMERI UNO”

La prima volta dei cataloghi astronomici

Messier, Abell, Ngc… A cosa corrispondono quei prefissi che troviamo sempre nei nomi di oggetti celesti come galassie, amassi e nebulose? Fanno riferimento ai cataloghi di provenienza. L’Astronomy Picture of the Day della Nasa di giovedì 15 marzo è dedicata alle loro ”prime righe”

IMMAGINI A 24 GHZ CON L’ANTENNA DI MEDICINA

Ascoltando Radio Sole

Raccogliendo l’idea di Alberto Pellizzoni, ricercatore dell’Inaf di Cagliari, un team dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Agenzia spaziale italiana sta tenendo sott’occhio il Sole con i radiotelescopi dell’Inaf. Si aprono così nuove prospettive di ricerca per il monitoraggio dello space weather

FOTOGRAFATA DAL MONTE ETNA CON ASTRI

Cintura di Orione con telescopio Cherenkov

Utilizzando in modo innovativo il metodo della varianza con la camera del telescopio Astri (Astrofisica con Specchi a Tecnologia Replicante Italiana) dell’Inaf, è stata ottenuta per la prima volta l’immagine della Cintura di Orione nel visibile usando un telescopio per luce Cherenkov