COME VALUTARE L’ABITABILITÀ DI UN ESOPIANETA

Sulle tracce dei respiri alieni

Uno studio pubblicato su ApJ Letters riporta come la ricerca di impronte digitali biologiche presenti nelle atmosfere dei pianeti extrasolari possa essere condotta misurando i cambiamenti stagionali di gas quali ossigeno e metano lungo le loro orbite, come è stato fatto anche per la Terra

ADRIAN FARTADE È TRA GLI OSPITI DELLA FESTA

A Senigallia, un laboratorio a cielo aperto

Grande ritorno del planetario digitale dell’Inaf di Bologna a ”Fosforo, la festa della scienza”: l’evento che da oggi e fino a domenica 13 maggio animerà il centro storico di Senigallia con oltre 60 eventi e attività ludico-scientifiche per grandi e piccoli

VA AL SATELLITE ESA IL GRUBER COSMOLOGY PRIZE

Mezzo milione di dollari per Planck

È appena stato assegnato al team del telescopio spaziale Planck dell’Agenzia spaziale europea e ai due responsabili dei suoi strumenti scientifici, Nazzareno Mandolesi e Jean-Loup Puget, il Premio Gruber per la cosmologia 2018

DA SRT A SDSA, L’INAUGURAZIONE SOTTO L’EGIDA NASA

Debutto spaziale per il radiotelescopio sardo

Da ieri, mercoledì 9 maggio 2018, il Sardinia Radio Telescope potrà essere ufficialmente utilizzato anche in modalità Sardinia Deep Space Antenna e di fatto entra a pieno titolo, sotto la gestione dell’Agenzia spaziale italiana, nel Deep Space Network della Nasa

SCATTO DELLA JUNOCAM

Atmosfera ciclonica su Giove

La sonda della Nasa ha fotografato l’ennesima tempesta anticiclonica che affligge il quinto pianeta del Sistema solare. I dati della JunoCam sono stati poi elaborati dalla citizen scientist Emma Walimaki

PER IL QUADRIENNIO 2018-2022

Presidenza Asi, confermato Roberto Battiston

La nomina decisa dalla ministra Valeria Fedeli è stata ufficializzata ieri, mercoledì 9 maggio, mentre Battiston si trovava in Sardegna per la cerimonia di avvio ufficiale delle attività spaziali del Sardinia Radio Telescope

SCOPERTA UNA NUOVA RICONNESSIONE MAGNETICA

La domatrice di campi magnetici

Analizzando i dati della missione MMS della Nasa, gli scienziati hanno scoperto un modo sorprendente con il quale l’energia generata nell’urto del vento solare con il campo magnetico terrestre viene dissipata: un nuovo tipo di riconnessione magnetica in grado di convertire l’energia magnetica in getti di elettroni ad alta velocità. I risultati si trovano su Nature.