Buchi neri rotanti come vortici nel mare cosmico
Grazie ai dati X del satellite Chandra della Nasa e al fenomeno delle lenti gravitazionali, è stato possibile misurare la velocità di rotazione di cinque buchi neri supermassicci, lontani e molto voraci. Per uno in particolare, l’emissione X proviene da una parte del disco che si trova a meno di 2.5 volte l’orizzonte degli eventi e la velocità del materiale raggiunge il 70 per cento della velocità della luce






