L’età dei crateri più grandi della Terra
In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Meteoritics & Planetary Science è stata presentata l’età del cratere di Wolfe Creek calcolata utilizzando due tecniche di datazione, arrivando alla conclusione che l’impatto sia avvenuto 120mila anni fa. La nuova stima ha permesso anche di aggiornare il calcolo del tasso di impatto di grossi meteoriti sulla Terra, che adesso ne prevede uno ogni 180 anni
Inattesa curva demografica per 69 galassie
Uno studio sulle popolazioni stellari di galassie molto antiche prese in esame durante la survey Califa sorprende gli astronomi: l’andamento delle età delle stelle non è uniforme dal centro verso l’esterno delle galassie, come invece ci si aspettava. Ne parliamo con Stefano Zibetti dell’Inaf di Arcetri, primo autore dell’articolo pubblicato su Mnras
Tripletta di buchi neri supermassicci
Uno studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics ha dimostrato per la prima volta che la galassia irregolare Ngc 6240 contiene non due bensì tre buchi neri supermassicci. È il primo caso del genere mai osservato, e contribuisce a comprendere la storia della formazione delle galassie più massicce: all‘origine potrebbe infatti esservi un processo di fusione simultanea fra galassie
L’importanza dei radiotelescopi nella geodesia
Una nuova ricerca ha dimostrato che la rete globale di radiotelescopi attualmente esistente potrebbe essere l’anello mancante per integrare le misurazioni satellitari, in grado di catturare il movimento della superficie terrestre in diversi continenti, così da offrire una visione su scala globale e una nuova comprensione dei processi coinvolti. I dettagli su Geophysical Research Letters
Là dove sulla Terra non c’è vita
Sono state trovate forme di vita ovunque: in Antartide, in fondo alle miniere più profonde e persino nelle acque alcaline del cosiddetto Mar Morto proliferano microrganismi d’ogni genere. Ma a Dallol, nella depressione della Dancalia, in Etiopia, nulla sembra sopravvivere, dice una ricerca pubblicata su Nature Ecology & Evolution
Assi di rotazione inclinati al punto giusto
La grande maggioranza dei pianeti “gemelli della Terra” presenti in sistemi binari dovrebbero comportarsi, dal punto di vista dell’inclinazione dell’asse, in modo simile alla Terra. Un ingrediente importante, questo, per la stabilità climatica necessaria a favorire l’evoluzione di forme di vita vita complessa. La scoperta è pubblicata su ApJ






