Così un buco nero mette in riga il proprio disco
NameExoWorlds: dai il nome a un pianeta
C’è tempo fino al 10 ottobre per inviare la propria proposta di nomi per il sistema planetario toccato in sorte all’Italia: la stella Hd 102195 e il suo esopianeta. Possono partecipare singoli, gruppi, classi e scuole. L’iniziativa è dell’Unione astronomica internazionale – dunque i nomi scelti diventeranno ufficiali – e per partecipare basta andare su altrimondi.inaf.it
Aurora cosmica tra due ammassi di galassie
Uno studio a guida Inaf individua per la prima volta una “scia” di campi magnetici ed elettroni relativistici lungo uno sterminato filamento di gas che connette due ammassi di galassie, Abell 0399 e Abell 0401. Grazie ai dati raccolti dalla rete di radiotelescopi LoFar (Low Frequency Array) è stato possibile individuare e misurare per la prima volta questa struttura nelle onde radio
Ecco l’anello del buco nero centrale
Le nuove osservazioni delle antenne di Atacama mostrano per la prima volta il disco di gas interstellare freddo che avvolge il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea. I dati, pubblicati su Nature, permetteranno agli astronomi di comprendere meglio come funziona il meccanismo di accrescimento
Nuova fisica? Non nelle mappe di Planck
L’analisi del segnale in polarizzazione del fondo cosmico a microonde raccolto dal telescopio spaziale dell’Esa non mostra tracce significative delle anomalie che si erano, invece, riscontrate nel segnale in temperatura. Ma per una risposta definitiva occorreranno nuove misure – come per esempio quelle della missione LiteBird, appena selezionata dalla Jaxa
Starlink e radioastronomi, c’è coordinamento
Quali sono i piani per mitigare l’impatto della rete di satelliti Starlink sulle osservazioni radioastronomiche da Terra? Media Inaf lo ha chiesto direttamente a SpaceX. Nell’articolo, la risposta rassicurante dell’azienda aerospaziale e una comunicazione dell’Nrao sullo stato delle collaborazioni in essere






