CONGIUNZIONE DI FINE AGOSTO

Marte mio non ti conosco

L’allineamento Terra-Sole-Marte interrompe forzatamente le comunicazioni con sonde e rover operativi sul suolo e nell’atmosfera del Pianeta rosso. Il silenzio radio comincia mercoledì 28 agosto e verrà rispettato fino al prossimo 7 settembre

L’ANNUNCIO DELL’INTERNATIONAL ASTRONOMICAL UNION

Pandia e le sue sorelle

Cinque nuovi nomi mitologici per altrettante lune di Giove scoperte di recente: Pandia, Ersa, Eirene, Filofrosine ed Eufeme. La scelta è avvenuta attraverso un concorso aperto a tutti organizzato dalla Carnegie Institution for Science

L’ENERGIA VA VIA COL VENTO RELATIVISTICO

Così rallenta una pulsar

Le pulsar, compattissime stelle di neutroni che ruotano vorticosamente, nel tempo diminuiscono la velocità di rotazione. Un gruppo di ricerca cinese ha ora scoperto che è la perdita di energia dovuta al vento, più che alla radiazione di dipolo magnetico, il principale fattore che ne rallenta la rotazione

INTERAGISCE ANCHE ELETTROMAGNETICAMENTE

Un insolito candidato per la materia oscura

Secondo Krzysztof Meissner, dell’Università di Varsavia, e Hermann Nicolai, dell’Istituto Max Planck, una nuova, ipotetica, particella derivata dalla teoria della supersimmetria, il gravitino supermassiccio, potrebbe essere il candidato ideale per la materia oscura. E il segreto per rivelarlo sarebbe nelle rocce terrestri

SPUNTA UN PENNACCHIO D’AMMONIACA RAGGELATA

Alma scruta nella tempesta gioviana

La chiamano eruzione ma è un fenomeno atmosferico, ora confermato dalle immagini del radiotelescopio Alma. Si tratta d’una tempesta nell’atmosfera di Giove che, in modo simile a un temporale terrestre, fa risalire cumuli d’ammoniaca riscaldata da strati più bassi, per poi emergere platealmente dalla cima delle nubi ghiacciate che avvolgono il pianeta

SU SCIENCE I RISULTATI DEL LANDER MASCOT

Rocce e niente polvere: ecco la pelle di Ryugu

Le nuove immagini scattate dal lander della Dlr tedesca calato sull’asteroide dalla sonda Hayabusa2 hanno fornito interessanti indizi sulla composizione e l’origine delle sue rocce, che si sono rivelate per certi aspetti simili alle condriti carbonacee. L’asteroide è coperto di rocce e massi di due tipi diversi e sulla superficie non è presente polvere

UNA SPIEGAZIONE ALLA MANCATA RILEVAZIONE DI TGO

Variazione diurna del (poco) metano marziano

Come mai una sonda inviata appositamente come l’ExoMars Trace Gas Orbiter non vede il metano su Marte annusato da Curiosity e confermato da un altro satellite europeo? Un nuovo studio su Geophysical Research Letters spiega come piccole fuoriuscite dal sottosuolo possano concentrarsi di notte sulla superficie e dissolversi in atmosfera di giorno con l’aumentare della temperatura