IL CORTO DEI RICERCA(T)TORI ANTARTICI

Call me maybe… al Polo Sud

Hanno realizzato un cortometraggio per la 14esima edizione dell’Antarctic Winter Film Festival ispirandosi alla celebre hit di Carly Rae. E lo hanno vinto. Sono le ricercatrici e i ricercatori della base scientifica franco-italiana Concordia. Tra loro c’è anche Ivan Bruni, astronomo dell’Istituto nazionale di astrofisica

SECONDO FLOP LUNARE NELL’ANNO DEL CINQUANTENARIO

Persi i contatti con il lander indiano Vikram

Perché fa impressione il fallimento della missione indiana sulla Luna. Articolo inizialmente pubblicato su Blog Italia dell’Agenzia giornalistica italiana, qui riproposto con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo

DA DIVIDERE FRA I 347 SCIENZIATI DELLA COLLABORAZIONE

Tre milioni di dollari ai “fotografi“ del buco nero

Va all’intera collaborazione dell’Event Horizon Telescope il Breakthrough Prize 2020 per la Fisica fondamentale: 347 ricercatori e ricercatrici da tutto il mondo, fra le quali Elisabetta Liuzzo e Kazi Rygl dell’Istituto nazionale di astrofisica. «L’Inaf conferma ancora una volta le sue eccellenze a livello internazionale», sottolinea il presidente Nichi D’Amico

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

Il segreto dell’ultimo miglio

Dalle righe presenti nello spettro di emissione del disco di accrescimento di otto quasar, generate dal gas che cade sul disco lungo la linea di vista della Terra, un team di ricercatori della University of Science and Technology cinese è riuscito a misurare, per la prima volta, la velocità con la quale il buco nero si alimenta: 5000 chilometri al secondo

CON UN COMMENTO DI MATTEO BACHETTI (INAF CAGLIARI)

Vedo non vedo nella galassia scoppiettante

Osservazioni ai raggi X effettuate col telescopio spaziale NuStar della Nasa hanno individuato, quasi per caso, una fonte molto energetica apparsa e scomparsa nel giro di due settimane. Uno studio appena pubblicato su ApJ propone una spiegazione del fenomeno, che non sembra essere stato una classica supernova

MISURATO CON PRECISIONE IL SUO RAGGIO

Quel protone piccolo così

Alla York University di Toronto, Canada, ce l’hanno fatta. I ricercatori sono riusciti nell’impresa di misurare con precisione inaudita il raggio del protone: 0.833 femtometri. Il risultato, pubblicato oggi su Science, pone la parola fine alla questione sulle dimensioni effettive del protone

MAPPATA L’EMISSIONE DAL POLO MAGNETICO DI UNA PULSAR

Inseguendo lo spin, con Einstein e pazienza

Un gruppo di ricerca guidato dal Max Planck Institute for Radio Astronomy ha utilizzato 14 anni di osservazioni radio della sorgente Psr J1906 + 0746 per misurare con una precisione senza precedenti la velocità con la quale cambia la direzione dello spin della stella di neutroni, trovando un eccellente accordo con le previsioni della teoria della relatività generale di Einstein. Tutti i dettagli su Science