CONSEGNATO AD ARCETRI AI DUE VINCITORI A PARI MERITO

Premio “Magini” a Cilibrasi e Pensabene

Il Premio Magini per la migliore tesi di laurea magistrale in astrofisica è stato assegnato quest’anno ex-aequo a due vincitori: Marco Cilibrasi dell’Università di Pisa, autore di una tesi sui processi di formazione dei satelliti galileiani nei dischi circumplanateri, e Antonio Pensabene dell’Università di Firenze, che firma una tesi sulla relazione sui buchi neri supermassicci e le galassie ospiti

IL CIELO DI OTTOBRE

M77, la galassia con un cuore molto attivo

Una galassia tanto imponente quanto speciale: è Messier 77, una delle più vicine galassie attive, che ospita un buco nero supermassiccio decisamente vorace. I consigli per osservarla, insieme ai principali oggetti e celesti visibili in questo mese

ALL’EPOCA L’UNIVERSO AVEVA SOLO 800 MILIONI DI ANNI

Trovato l’ammasso di galassie più antico

Utilizzando i telescopi Subaru, Keck e Gemini, un team internazionale di astronomi ha scoperto un gruppo di 12 galassie che esistevano già circa 13 miliardi di anni fa. Si tratta del primo gruppo del genere mai trovato. Una delle 12 galassie è un oggetto gigante, noto come Himiko, scoperto un decennio fa dal telescopio Subaru e chiamato con il nome di una sacerdotessa del culto del Sole nell’antico Giappone. Questa scoperta suggerisce che grandi strutture come i proto-ammassi esistessero già quando l’universo aveva il 6 per cento della sua età attuale

I RISULTATI SONO PUBBLICATI SU NATURE COMMUNICATIONS

Nucleotidi “in vitro” nel vivo delle nubi cosmiche

Creati per la prima volta in un ambiente che simula le gigantesche nubi interstellari i mattoncini della vita sulla Terra: i nucleotidi. A ottenerli, un gruppo di scienziati capeggiati da Yasuhiro Oba nei laboratori dell’istituto di scienza delle basse temperature dell’Università di Hokkaido, in Giappone. Un esperimento che mostra come le nucleobasi costituenti il Dna possano essersi originate all’interno di gigantesche nubi cosmiche

LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Precursore radiativo per il disaccordo fra X e Uv

Un team guidato da Salvatore Colombo dell’Università di Palermo, e associato Inaf, propone una spiegazione alla discrepanza osservata fra i tassi di accrescimento ottenuti analizzando la banda X e quelli ottenuti analizzando la banda ultravioletta nelle stelle giovani

LA FINE DI UNA STELLA TROPPO VICINA A UN BUCO NERO

Tess cattura il pasto di un buco nero

Per la prima volta, il satellite Tess della Nasa ha osservato un buco nero distruggere una stella durante un evento di distruzione mareale, già nelle sue prime fasi. Le osservazioni di follow-up condotte da osservatori a Terra e dallo spazio hanno prodotto l’immagine più dettagliata di sempre dei primi momenti di uno di questi eventi catastrofici. Lo studio è stato pubblicato su The Astrophysical Journal

SPETTACOLARE ANIMAZIONE IPNOTICA FIRMATA NASA

Nel mondo deforme di un buco nero

Una nuova visualizzazione animata di un buco nero, prodotta dal Goddard Space Flight Center della Nasa, illustra in modo stupefacente come la gravità estrema del buco nero sia in grado di distorcere ciò che stiamo guardando, deformando l’ambiente circostante come se fosse visto attraverso uno specchio del luna park