NUOVE IPOTESI PER IL CALO DI LUMINOSITÁ DELLA SUPERGIGANTE ROSSA

Betelgeuse, una stella “a pois”

Betelgeuse, la famosa stella nella costellazione di Orione, negli ultimi mesi ha subito un forte calo di luminosità. Gli scienziati hanno teorizzato varie ipotesi cercando di spiegare il fenomeno. Un team guidato dal Max Planck Institute for Astronomy ha dimostrato che all’origine dell’oscuramento potrebbe esserci la produzione di macchie solari. I risultati sono stati pubblicati su ApJ Letters 

GLI EFFETTI DELLE ERUZIONI NON SAREBBERO STATI SUFFICIENTI

Vulcani “assolti” per l’estinzione dei dinosauri

Utilizzando sofisticati strumenti di modellazione paleoclimatica combinati con modelli paleoecologici, un team di ricercatori guidati dall’Imperial College di Londra ha dimostrato come a causare l’estinzione di massa dei dinosauri non siano state le grandi eruzioni vulcaniche che sono avvenute numerose fra il Cretaceo e il Paleocene. Al contrario, secondo il nuovo studio pubblicato su Pnas, i gas serra rilasciati dalle eruzioni avrebbero addirittura potuto aiutare a ripristinare molti habitat dopo l’impatto, aiutando così la vita a prosperare

OSSERVATA TRA IL 2001 E IL 2011, NEL 2019 È SPARITA

La misteriosa scomparsa di una stella massiccia

Usando il Very Large Telescope dell’Eso, alcuni astronomi hanno scoperto l’assenza di una stella massiccia instabile nella galassia nana Kinman. Gli scienziati pensano che ciò potrebbe indicare che la stella è diventata meno luminosa e parzialmente oscurata dalla polvere. Una spiegazione alternativa è che la stella sia collassata a formare un buco nero senza produrre una supernova, un evento estremamente raro. Tutti i dettagli su Mnras

QUANDO LA FUSIONE DI DUE BUCHI NERI GENERA LUCE

Un’illuminante scoperta nei pressi di un buco nero

Grazie alla Zwicky Transient Facility del Caltech, gli astronomi hanno rilevato un flare da un quasar distante, a pochi giorni dalla rilevazione delle onde gravitazionali generate dalla fusione di due buchi neri avvenuta il 21 maggio 2019 da parte di Ligo/Virgo – flare che si ritiene sia derivato dalla fusione stessa. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

GAIA-ESO SCOPRE UNA STELLA ANOMALA

L’abbondanza di litio nelle stelle resta un mistero

Nell’ammasso globulare Ngc 1261 è stata osservata una stella straordinariamente ricca di litio. Questa scoperta, ottenuta con i dati della survey Gaia-Eso, non è spiegabile con le teorie classiche di formazione stellare. I risultati sono stati appena pubblicati su Astronomy & Astrophysics

IL FERRO PURO È CIRCA L’OTTO PER CENTO PIÙ DENSO

La densità del ferro fuso nel cuore della Terra

Combinando la radiazione di sincrotrone prodotta dallo strumento Spring-8 con le potenti presse di cui è dotata la facility giapponese e un nuovo metodo analitico, un team internazionale di ricercatori guidati dall’Università di Kyoto è riuscito a stimare con estrema precisione la densità del ferro liquido puro in condizioni simili a quelle presenti nel nucleo esterno della Terra. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

LO STUDIO PRESENTATO OGGI AL MEETING DELLA EUROPEAN ASTRONOMICAL SOCIETY

Lo shock della prima nova gamma

Un gruppo internazionale di ricercatori ha osservato con una precisione mai raggiunta prima – grazie alla tecnica Vlbi, che combina insieme le osservazioni di più radiotelescopi sulla Terra – una sorgente di raggi gamma variabile rivelata nel 2010 dal satellite Nasa Fermi. Si tratta di V407 Cygni, una nova simbiotica: la prima vista da Fermi emettere radiazione di altissima energia, e capostipite di una nuova classe di oggetti gamma. I ricercatori sono riusciti nell’impresa di osservare in modo diretto lo shock prodotto dalla poderosa esplosione cosmica. Lo studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, vede come primo autore Marcello Giroletti dell’Inaf