NÖRDLINGER RIES SVELA I SEGRETI DEL PASSATO DI MARTE

Willy Wonka e la fabbrica d’acqua marziana

Ideati nuovi strumenti analitici per venire a capo dell’enigmatica storia dell’atmosfera marziana e capire se un tempo, sul Pianeta rosso, vi fossero le condizioni indispensabili alla vita. Lo studio, basato sulle analogie del cratere marziano in cui arriverà Mars 2020 con il cratere di Nördlinger della Germania meridionale, potrebbe aiutare gli astrobiologi a comprendere l’alcalinità, il pH e il contenuto di azoto delle acque che anticamente solcavano la superficie di Marte, nonché la composizione dell’antica atmosfera del pianeta in termini di anidride carbonica. Tutti i dettagli su Science Advances

DAL CENTRO DI CONTROLLO ESA DI DARMSTADT IN GERMANIA

Metis messo in moto

Il coronografo italiano Metis a bordo di Solar Orbiter è stato acceso e portato in temperatura per la prima volta. Tutto bene, anche se gli effetti dell’epidemia italiana di coronavirus hanno limitato l’accesso di ricercatrici e ricercatori provenienti dalle regioni del nord Italia

DECINE LE TESTIMONIANZE RACCOLTE DAL PROGETTO PRISMA

Bolide diurno sull’Italia centro-settentrionale

I bolidi diurni sono fenomeni molto rari, conseguenza dell’ingresso in atmosfera di frammenti di asteroidi del tipo near-Earth. Generalmente si tratta di corpi piccoli, dell’ordine del metro, che si dissolvono in atmosfera lasciando dietro di sé una scia di plasma incandescente. Quello sfrecciato oggi alle 10:30 sui cieli italiani era probabilmente un meteoroide roccioso di 1-2 metri di diametro

CUBESAT COME PRECURSORI PER MISSIONI SPAZIALI

I piccoli aiutanti di mamma Nasa

Piccoli, versatili e molto economici, i nanosatelliti permettono di risolvere con rapidità ed efficacia numerosi problemi. L’agenzia spaziale statunitense ha intenzione di reclutarne alcuni come apripista per il programma d’esplorazione lunare Artemis, e anche qui in Europa ci sono progetti – come Hermes, coordinato dall’Inaf – per il loro impiego in ambito astrofisico

VISTA IN X CON XMM E CHANDRA, IN RADIO CON L’ MWA E IL GMRT

Scoperta la più grande esplosione dopo il Big Bang

È avvenuta nell’ammasso dell’Ofiuco, a 390 milioni di anni luce dalla Terra. E ha rilasciato cinque volte più energia rispetto al precedente detentore del record, creando una cavità grande 15 volte la nostra galassia. A guidare la scoperta, in uscita su ApJ, è stata un’astrofisica italiana oggi al Naval Research Laboratory statunitense, Simona Giacintucci

DUE LE IPOTESI IN CAMPO PER L’OGGETTO 2020 CD3

Miniluna o space debris? Ecco la foto del Gemini

Ne avevamo dato notizia ieri: è stato avvistato un secondo piccolo satellite naturale del nostro pianeta. Ma l’astronomo della Queen’s University di Belfast Grigori Fedorets, che sta conducendo nuove osservazioni dalle Hawaii con il telescopio Gemini da 8 metri, suggerisce che potrebbe anche trattarsi di un corpo di natura artificiale

LO DICE LA DATAZIONE CON GLI ISOTOPI DELL’ARGON

Vulcani per 30 milioni di anni nel passato di Vesta

Utilizzando un metodo di datazione radiometrica applicato ad alcune meteoriti che si pensa si siano originate da Vesta, un team di planetologi della Curtin University (Australia) ha fatto luce sull’intensa attività vulcanica che caratterizzava l’asteroide. Riuscendo così a stabilire l’epoca in cui si è formato il meteoroide vestiano dal quale le meteoriti derivano. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Geochimica et Cosmochimica Acta