LA RICERCA SU MONTHLY NOTICES

Se a risolvere l’enigma dei blazar è una nuova fisica

La soluzione a un’anomalia osservativa di alcuni blazar potrebbe coinvolgere le Alp, ipotetiche particelle, predette da varie teorie, possibili candidate a comporre la materia oscura. Lo studio che lo propone, guidato da ricercatori di Inaf e Infn, è l’ultimo lavoro scientifico di Giovanni Bignami, astrofisico di fama internazionale scomparso nel 2017

IN BALIA DEL WARP

Stelle in altalena, sulla cresta dell’onda galattica

Un articolo pubblicato su Nature Astronomy descrive il moto di rotazione del “warp” galattico, ovvero della deformazione del disco formato da stelle e gas della nostra galassia. I dati del telescopio spaziale Gaia dell’Esa suggeriscono che la distorsione potrebbe essere causata da una collisione in corso con un’altra galassia più piccola. A guidare il team internazionale che ha realizzato lo studio è stata Eloisa Poggio, ricercatrice all’Istituto nazionale di astrofisica

RILEVATI OSSIGENO, ACQUA, SODIO, CALCIO E POTASSIO

Se una notte d’eclissi di Luna un telescopio…

Un team di astronomi è riuscito a registrare e analizzare con lo strumento Pepsi di Lbt – il Large Binocular Telescope – la luce solare filtrata dall’atmosfera terrestre e riflessa dalla superficie della Luna durante l’eclissi lunare totale del 21 gennaio 2019, simulando in tal modo le future osservazioni degli spettri d’assorbimento delle esoatmosfere di pianeti simili al nostro e la ricerca di eventuali indizi di forme di vita

OGGI SU NATURE ASTRONOMY, È UNO STUDIO NATO ALL’INAF DI CAGLIARI

Pulsar come bussole nell’alone galattico

Uno studio sulle pulsar situate nell’alone dell’ammasso globulare 47 Tucanae – guidato da Federico Abbate del Max Planck e della Bicocca e da Andrea Possenti del’Inaf di Cagliari – fornisce indicazioni importanti sul campo magnetico nell’alone della Via Lattea. In direzione dell’ammasso, infatti, il campo magnetico è risultato inaspettatamente alto e sembra puntare perpendicolarmente al disco galattico. Una possibile spiegazione sarebbe l’interazione con il vento galattico, un deflusso magnetizzato che si estende dal disco galattico verso l’alone circostante, la cui esistenza non è mai stata provata prima

NÖRDLINGER RIES SVELA I SEGRETI DEL PASSATO DI MARTE

Willy Wonka e la fabbrica d’acqua marziana

Ideati nuovi strumenti analitici per venire a capo dell’enigmatica storia dell’atmosfera marziana e capire se un tempo, sul Pianeta rosso, vi fossero le condizioni indispensabili alla vita. Lo studio, basato sulle analogie del cratere marziano in cui arriverà Mars 2020 con il cratere di Nördlinger della Germania meridionale, potrebbe aiutare gli astrobiologi a comprendere l’alcalinità, il pH e il contenuto di azoto delle acque che anticamente solcavano la superficie di Marte, nonché la composizione dell’antica atmosfera del pianeta in termini di anidride carbonica. Tutti i dettagli su Science Advances

DAL CENTRO DI CONTROLLO ESA DI DARMSTADT IN GERMANIA

Metis messo in moto

Il coronografo italiano Metis a bordo di Solar Orbiter è stato acceso e portato in temperatura per la prima volta. Tutto bene, anche se gli effetti dell’epidemia italiana di coronavirus hanno limitato l’accesso di ricercatrici e ricercatori provenienti dalle regioni del nord Italia

DECINE LE TESTIMONIANZE RACCOLTE DAL PROGETTO PRISMA

Bolide diurno sull’Italia centro-settentrionale

I bolidi diurni sono fenomeni molto rari, conseguenza dell’ingresso in atmosfera di frammenti di asteroidi del tipo near-Earth. Generalmente si tratta di corpi piccoli, dell’ordine del metro, che si dissolvono in atmosfera lasciando dietro di sé una scia di plasma incandescente. Quello sfrecciato oggi alle 10:30 sui cieli italiani era probabilmente un meteoroide roccioso di 1-2 metri di diametro