LA FORMA DELLE GALASSIE A PIÙ LUNGHEZZE D’ONDA

Girandole galattiche à gogo

I risultati di un’ambiziosa survey del cielo, chiamata Alpine, rivelano quelle che sembrano galassie a spirale nell’universo primordiale. Si tratta del primo studio a più lunghezze d’onda, dall’ultravioletto alle onde radio, di galassie lontane che esistevano già tra 1 miliardo e 1.5 miliardi di anni dopo il Big Bang. Lo studio, che vede coinvolti molti ricercatori Inaf, è pubblicato su ApJ Supp Series

L’IAU PREMIA LE MIGLIORI ATTIVITÀ ONLINE PER IL PUBBLICO

Arrivano gli Astronomy@Home Awards

C’è tempo fino al 31 luglio per partecipare al contest dell’Unione astronomica internazionale, che premierà le migliori attività didattiche e di divulgazione astronomica per il pubblico e le famiglie, tutto rigorosamente online. La partecipazione è aperta a tutti e si può concorrere in diverse categorie. Il vincitore si aggiudicherà seicento euro

CON IL FILMATO DELLA FRAMMENTAZIONE

Cometa Atlas, cronaca di una morte annunciata

Usando i telescopi dell’Osservatorio astrofisico di Asiago, un team di quattro astronomi – Federico Manzini, Paolo Ochner, Virginio Oldani e Luigi Bedin – ha documentato per giorni la fine della cometa C/2019 Y4. Due di loro raccontano oggi su Media Inaf cos’è accaduto alla cometa, anche attraverso immagini e un video unico al mondo per risoluzione e per numero di giorni dell’animazione

AIUTA A TRACCIARE GLI ASSEMBRAMENTI IN TEMPO REALE

Crowdless, un’app spaziale contro il coronavirus

L’Agenzia spaziale europea, insieme alla start-up britannica Lanterne, ha sviluppato un’app gratuita che utilizza i dati anonimi provenienti da altri servizi di mappatura – come Google Maps e Google Places – per aiutare le persone a evitare luoghi pubblici ed esercizi commerciali nei periodi di maggiore affollamento

UNA STELLA DI NEUTRONI MASSICCIA NON BASTA

Vuoi un Grb corto? Metti un buco nero nel motore

Per produrre un lampo gamma come Grb 170817A – il segnale elettromagnetico registrato in concomitanza dell’evento di onde gravitazionali dell’agosto 2017 – una stella di neutroni, per quanto di massa elevata, non è sufficiente: è necessario un buco nero. Lo dimostrano i risultati di una simulazione messa a punto da Riccardo Ciolfi dell’Inaf di Padova, pubblicati la settimana scorsa su Mnras Letters

L’AZOTO NELLA SUA ATMOSFERA MISURATO “PER CASO” 13 ANNI FA

Venere e il colpo di fortuna di Messenger

L’analisi dei dati raccolti fortuitamente nel 2007 dalla sonda Messenger della Nasa, mentre sorvolava Venere, ha rivelato un aumento della concentrazione di azoto a circa 50 chilometri sopra la superficie del pianeta, dimostrando che l’atmosfera di Venere non è uniforme, come invece si è sempre ritenuto. La scoperta è stata pubblicata su Nature Astronomy

TUTTA COLPA DELLE SUPERNOVE

Stelle catapultate verso l’alone galattico esterno

Simulazioni condotte su galassie simili alla Via Lattea mostrano come si popolino gli aloni galattici esterni. Mentre il centro della galassia ruota, si sviluppa una bolla di materiale gassoso caldo – spinto dal feedback delle supernove – con stelle che si formano ai margini, mentre vengono espulse dal centro verso l’esterno