RESOCONTO DI UN PASTO DURATO SEI MESI

Spaghetti di stella per il buco nero

Un team internazionale di astronomi del quale fanno parte anche Francesca Onori e Sergio Campana dell’Inaf è riuscito a osservare in tutta la sua evoluzione il bagliore di luce prodotto da un fenomeno di distruzione mareale. L’interpretazione dei dati ha permesso di studiare in dettaglio e per la prima volta il fenomeno di “spaghettificazione” di una stella fin dalle sue primissime fasi

L’IMMAGINE HST DELLA SETTIMANA

Ngc 1365 sforna stelle nel segno della fornace

È del tutto simile alla Via Lattea, ma fa le cose più in grande. Il suo diametro è il doppio in anni luce rispetto a quello della nostra galassia e il suo tasso di formazione stellare circa cinque volte superiore. È nota anche come ‘La Grande galassia a spirale barrata’ e la vediamo qui in un mosaico di cinque filtri dello Hubble space telescope

A MILLE GIORNI DI DISTANZA DALLA FUSIONE EPOCALE

La resilienza dei raggi X dopo Gw 170817

Lo scontro tra le due stelle di neutroni rilevato nell’estate del 2017 desta ancora la curiosità scientifica di ricercatori di mezzo mondo. Ed è così che un gruppo di esperti, tra cui anche due dell’Inaf, ha scoperto per la prima volta il debolissimo segnale di questo drammatico evento nei raggi X, tuttora misurabile: sono stati captati otto fotoni in una osservazione di quasi 27 ore dopo 1000 giorni dalla fusione che ha generato le onde gravitazionali

SESSANTATRÉ ANNI, È IL “PAPÀ” DEL SATELLITE AGILE

Marco Tavani è il nuovo presidente dell’Inaf

Consolidare ancor di più il cammino dei grandi progetti internazionali, rafforzare le strutture osservative e svilupparne di nuove, sostenere maggiormente la ricerca di base e favorire l’inserimento dei nostri giovani e le progressioni interne. Con questo programma l’astrofisico Marco Tavani, appena nominato presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica dal ministro Manfredi, si appresta ad assumere la guida dell’Ente

PRIMA MISURA DI TEMPERATURA DEL PIÙ GRANDE CAMPIONE DI SUPERFLARES

Super brillamenti e abitabilità planetaria

Alcuni ricercatori americani hanno utilizzato l’array di telescopi Evryscope e il satellite Tess della Nasa per osservare simultaneamente il più grande campione di super brillamenti stellari. Tali osservazioni hanno permesso di scoprire una relazione statistica tra le dimensioni di un super brillamento e la sua temperatura, connessa alle radiazioni Uv emesse e quindi all’abitabilità planetaria. Tutti i dettagli su ApJ

RECENSIONE DI “STELLE” E “L’INCANTO DI URANIA”

Le stelle sopra di noi

Antonhy Aveni ci offre una narrazione delle leggende sulle costellazioni mentre Massimo Capaccioli ripercorre 25 secoli di osservazione ed esplorazione del cielo. Vi riproponiamo su Media Inaf, con il consenso dell’autrice, la recensione di Patrizia Caraveo dei due libri, pubblicata ieri dal Sole24Ore

COMUNICAZIONE DELL’ASTROBIOLOGIA

La fosfina della discordia

La settimana che si è appena conclusa ha visto l’Unione astronomica internazionale protagonista, suo malgrado, di un dibattito inconsueto entro la comunità degli astrobiologi sul modo in cui comunicare le scoperte scientifiche. Proviamo a ripercorrerne le tappe principali