TUTTI I DETTAGLI SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Blazar da record nell’universo giovane

Utilizzando il Gran Telescopio Canarias, un gruppo internazionale di ricercatori e ricercatrici ha scoperto una rara sorgente di raggi gamma, appartenente alla classe dei blazar “della lucertola”, o Bl Lacertae, osservata in un’epoca cosmica in cui l’universo aveva meno di due miliardi di anni. Si tratta del più distante blazar di questo tipo individuato finora, riaprendo il dibattito sulla storia evolutiva di questi oggetti

DIETROFRONT, SI RITORNA SENZA “PESARE” IL RACCOLTO

Osiris-Rex, i campioni sono nella capsula

Anticipate le operazioni di stoccaggio del materiale raccolto sulla superficie dell’asteroide Bennu. La testa portacampioni è già stata posizionata con successo nella capsula che la riporterà a Terra. Ora occorre sigillarla

IL SOSPETTO DA OSSERVAZIONI IN BANDA ULTRAVIOLETTA

Psyche è un asteroide arrugginito?

Il massiccio asteroide metallico (16) Psyche è stato osservato nell’ultravioletto nel 2017 utilizzando il telescopio spaziale “Hubble”. Dalla paziente analisi dei dati i ricercatori hanno trovato due bande di assorbimento alle lunghezze d’onda di 250 e a 276 nanometri, che sarebbero compatibili con la presenza di ruggine sulla superficie dell’asteroide. Questa scoperta si aggiunge a quella del ghiaccio d’acqua fatta nel 2016 osservando l’asteroide nell’infrarosso e rendono Psyche un obiettivo molto interessante per una missione spaziale della Nasa che verrà lanciata nel 2023

SCOPERTO IL PUNTO DEL CAPITOMBOLO CENTRALE SULLA COMETA

Urtando s’impara: ultimi risultati da Philae

Grazie a una nuova analisi dei dati raccolti dalla sonda Rosetta e dal suo lander Philae in seguito allo storico atterraggio sulla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko nel 2014, un team internazionale ha individuato il punto esatto in cui il lander ha effettuato il suo secondo “rimbalzo” prima di assestarsi sulla superficie della cometa, lasciando una traccia dalla forma simile a quella di un teschio. Lo studio, che vede un importante contributo italiano, ha rivelato abbondante presenza di ghiaccio nel materiale cometario intaccato, il quale risulta soffice come neve appena posata, aprendo nuove prospettive per future missioni spaziali

NUOVA TESTATA ONLINE AL SERVIZIO DELLA SCIENZA E DELLA SOCIETÀ

Nature Italy, intervista a Nicola Nosengo

Il gruppo Nature dà il via alle sue testate giornalistiche regionali europee, e decide di partire proprio dall’Italia. Dopo l’esperienza di Nature Middle East, Nature Japan, Nature China e Nature India arriva quindi Nature Italy – il luogo perfetto dove leggere delle scoperte scientifiche più importanti a partecipazione italiana e in cui trovare informazioni sull’andamento della ricerca italiana in senso lato, dalla politica della ricerca agli investimenti statali e privati

ECCO LE GALASSIE POLVEROSE E OSCURE NELL’UNIVERSO PRIMORDIALE

Là dove nemmeno Hubble arriva

Nell’universo primordiale le galassie massicce erano molto più varie – e molte di loro assai più “mature” – di quanto previsto dai modelli. Questi i risultati del lavoro di un team di astronomi che ha studiato con Alma 118 galassie lontanissime nell’ambito del progetto Alpine, il più grande studio di galassie distanti nell’universo primordiale. Alle indagini, raccolte in otto articoli scientifici pubblicati oggi su A&A, hanno partecipato anche ricercatori italiani e dell’Inaf

MISURATO IL REDSHIFT GRAVITAZIONALE IN UNA BINARIA X

Coppia “Rosso Einstein” a 29mila anni luce

Un effetto previsto da Albert Einstein è stato chiaramente identificato in un sistema binario a circa 29mila anni luce dalla Terra. Si tratta del redshift gravitazionale che, per la prima volta, è stato misurato in banda X in una coppia di stelle in cui è presente una stella di neutroni. I redshift gravitazionali sono fondamentali nella vita quotidiana, per garantire l’accuratezza di tecnologie come il sistema di posizionamento globale (Gps). Tutti i dettagli su ApJ Letters