2315 SUPERNOVE CLASSIFICATE CON UN’ACCURATEZZA SENZA PRECEDENTI

Machine learning: ora è il turno delle supernove

Grazie al lavoro di un team di astronomi del Center for Astrophysics – Harvard & Smithsonian, l’intelligenza artificiale è stata in grado di classificare esplosioni di supernova senza il tradizionale uso degli spettri. Il set di dati completo e le classificazioni risultanti sono state rese disponibili pubblicamente per un libero utilizzo. Tutti i dettagli su due articoli pubblicati su ApJ

POTREBBE SPIEGARE IL MISTERO DELLA MATERIA MANCANTE

Il ponte più lungo del cosmo: 50 milioni di anni luce

L’enorme potenziale osservativo del satellite a raggi X eRosita ha consentito di individuare un’immensa struttura filamentare che collega due ammassi di galassie lontani 700 milioni di anni luce. Il filamento – che con i suoi 50 milioni di anni luce di estensione è il più lungo mai misurato – sarebbe composto di gas caldo primordiale. E suggerisce che queste strutture potrebbero essere la sede della cosiddetta materia barionica mancante. I dettagli su A&A

ARRIVA DA LOS ALAMOS LA NUOVA STIMA DELLA COSTANTE DI HUBBLE

Espansione dell’universo e stelle di neutroni

Sfruttando le potenzialità dell’astronomia multimessaggera, un nuovo studio pubblicato su Science rileva che le stelle di neutroni hanno tipicamente un raggio di circa 11.75 chilometri (con un’incertezza di 800 metri) e fornisce un nuovo valore per la costante di Hubble: 66.2 chilometri al secondo per megaparsec

IL 21 DICEMBRE, DALLE 17:00, LA DIRETTA WEB DELL’INAF

Lunedì lo spettacolare incontro di Giove e Saturno

Distanti ma uniti: così appariranno Giove e Saturno nella storica congiunzione di lunedì 21 dicembre, la più ravvicinata tra i due pianeti da quasi quattro secoli. Sarà possibile seguire l’evento celeste in diretta, grazie al collegamento con alcune sedi dell’Istituto nazionale di astrofisica distribuite sul territorio nazionale. Da Trieste a Palermo, passando per Padova, Bologna e Roma, tutto a partire dalle 17:00 di lunedì sui canali dell’Inaf

FOLLOWERS QUINTUPLICATI IN APPENA DUE MESI

Web serie sul cosmo in 3D, oggi l’ultimo episodio

“SocialMente: condividiAMO l’universo”, la serie di video in italiano e in inglese ideata e realizzata da alcuni ricercatori dell’Inaf di Palermo, è giunta all’ultima puntata della prima stagione. Andrà online dalle 19, come di consueto (alle 19:15 in inglese), e parlerà di pulsar. Basata sugli stessi modelli idrodinamici e magnetoidrodinamici di oggetti e fenomeni astronomici che già avevano stregato la Nasa, in otto puntate la web serie è riuscita a coinvolgere il pubblico stimolando passione e curiosità. E il prossimo anno è in arrivo una nuova stagione. Ce ne parla l’ideatore del progetto, l’astrofisico Salvatore Orlando

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Alla ricerca delle onde gravitazionali primordiali

Un team guidato dal Massachusetts Institute of Technology ha sviluppato un metodo per estrarre il debole segnale delle onde gravitazionali primordiali dai dati dei rivelatori di onde gravitazionali di prossima generazione. Si tratta di un’alternativa alla ricerca delle increspature nello spaziotempo basata sul fondo cosmico a microonde. Con un commento di Daniela Paoletti dell’Inaf

ECCO I RISULTATI DI SOFISTICATI MODELLI GEOCHIMICI

Variegato menù metabolico per la vita su Encelado

Utilizzando i dati della sonda Cassini della missione Cassini-Huygens, gli scienziati del Southwest Research Institute hanno modellato i processi chimici sotterranei della luna di Saturno Encelado. Gli studi indicano la possibilità che un menù metabolico vario possa supportare la vita di una comunità microbica potenzialmente diversificata nell’oceano di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata della luna. Tutti i dettagli sulla rivista Icarus