DALLA SONDA ESA UNA NUOVA MAPPA DEL “QUARTIERE SOLARE”

Un milione di binarie per Gaia

Per la prima volta – grazie alla Early Data Release 3 di Gaia – gli astronomi hanno creato un catalogo 3D unico nel suo genere, contenente 1.3 milioni di stelle binarie, a distanze non superiori a 3000 anni luce dalla Terra. La nuova analisi conferma che molte coppie di stelle binarie hanno una massa molto simile, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, vista la loro distanza. Tutti i dettagli su Mnras

ESPLOSIONE REGISTRATA DALLO SPAZIO IL 10 APRILE DELLO SCORSO ANNO

Bolide immortalato nell’atmosfera di Giove

Nel 2020 lo spettrografo ultravioletto Uvs della sonda Juno della Nasa, progettato per osservare le aurore gioviane, ha osservato un lampo luminoso sopra le nuvole del pianeta. Il team dedicato allo strumento ha studiato i dati arrivando alla certezza di aver catturato un bolide in caduta nell’atmosfera superiore del gigante gassoso

FERRO ARRIVATO SUL PIANETA CON DEGLI IMPATTORI

Anomalie magnetiche sui crateri di Mercurio

Un gruppo di ricercatori guidati dall’Inaf ha analizzato il campo magnetico crostale di Mercurio per studiare alcune anomalie che si collocano in corrispondenza di due crateri recenti, asimmetriche rispetto al loro centro. L’analisi geologica dei due crateri suggerisce che il ferro che ha registrato l’anomalia sia stato portato da un impattore. Ulteriori dettagli su Geophysical Research Letters

UN MODELLO PER LA FORMAZIONE DEI PIANETI TERRESTRI NEL SISTEMA SOLARE

Via Lattea, una galassia di mondi con oceani

Secondo un nuovo studio dell’Università di Copenaghen, Terra, Venere e Marte sono stati creati da piccole particelle di polvere contenenti ghiaccio e carbonio. In accordo con questo studio, molti pianeti nella Via Lattea potrebbero avere le stesse quantità di acqua e carbonio della Terra e, con le giuste temperature, ospitare la vita. Tutti i dettagli su Science Advances

COSÌ SI FORMA UNA STELLA GIGANTE (E COSÌ SI PUBBLICA UN PAPER)

Il disordine che dà vita alle stelle più massicce

Trovata grazie all’array di radiotelescopi Alma la prima prova osservativa del fatto che le stelle più massicce si formano seguendo un processo diverso da quello di stelle come il Sole. La fase principale di accrescimento in massa che consentirebbe loro di diventare così pesanti avverrebbe attraverso filamenti multidirezionali e getti di materia. Media Inaf ha intervistato il primo autore, Ciriaco Goddi – astrofisico sardo oggi nei Paesi Bassi

L’ESPLOSIONE 34 ANNI FA, NELLA NOTTE TRA IL 23 E IL 24 FEBBRAIO 1987

La stella di neutroni nascosta nel cuore di Sn 1987A

Si tratta di un oggetto rimasto nel mistero per oltre 30 anni, al centro della “regina delle supernove”. Grazie a uno studio guidato da ricercatori dell’Università di Palermo e dell’Inaf, è stata individuata e caratterizzata la sorgente energetica, risultata compatibile con una pulsar wind nebula

ANALIZZANDO LE RIGHE DEL MAGNESIO E DEL MANGANESE

Nella “pelle” del Sole a studiare i campi magnetici

Arrivano dall’esperimento su razzo suborbitale Clasp2 le prime misure dei segnali di polarizzazione relativamente deboli prodotti da vari meccanismi fisici nelle righe spettrali dello spettro ultravioletto della cromosfera del Sole. Tutti i dettagli su Science Advances