Lo scienziato e il bambino di Maria Montessori
Centocinquanta anni fa – il 31 agosto 1870 – nasceva Maria Montessori, neuropsichiatra infantile ideatrice di uno fra i sistemi educativi di maggior successo nel mondo, che ha fra i suoi motti: “gettiamo i semi di tutte le scienze”. Un sistema intrinsecamente “Stem”, fondato sulla curiosità e l’esplorazione, ricorda Frida Paolella oggi su Media Inaf
Quando il tempo atomico scorre sulla fibra ottica
Con la dorsale quantistica italiana in fibra ottica, una radiazione laser offre un riferimento comune e ultra accurato di frequenza a due dei maggiori radio telescopi italiani – quello di Medicina (BO) e quello di Matera: sincronizzati fra loro e usati per osservazioni combinate, creano una nuova infrastruttura unica al mondo. La distribuzione simultanea dei segnali di orologi atomici di ultima generazione verso diversi telescopi contribuirà a migliorare le tecniche astronomiche di esplorazione dell’universo e a studiarne di nuove
SuperK super dopato per i neutrini delle supernove
Galassia attiva vista di tre quarti
Due getti di materia si sprigionano dai dintorni del buco nero supermassiccio al centro della galassia Txs 0128, a 500 milioni di anni luce dalla Terra, estendendosi per 35 anni luce. Le osservazioni effettuate per diversi anni con la schiera di radiotelescopi Vlba negli Usa ne rivelano l’intima struttura “a papillon”, dove – dal nostro punto di vista – un lobo appare decine di anni più giovane dell’altro
Dai moti stellari la storia di 90mila galassie
Realizzato grazie al contributo di ricercatori italiani e ai dati del telescopio cinese Large sky Area Multi-Object Fiber Spectroscopic Telescope (Lamost) il primo catalogo della distribuzione delle velocità delle stelle all’interno di decine di migliaia di galassie. Le informazioni presenti nel catalogo saranno fondamentali per caratterizzare meglio queste galassie, dalla loro evoluzione alla quantità di materia oscura in esse presente. Maggiori dettagli su Mnras
Resti di supernova in fondo al mare
Un gruppo di fisici nucleari della Australian National University ha trovato tracce di un radionuclide prodotto prevalentemente in stelle massicce, in sedimenti marini che risalgono a 33mila anni fa. Questo sembra indicare che la Terra, negli ultimi 33mila anni, ha viaggiato attraverso una nube di polvere debolmente radioattiva, che potrebbe essere il resto di una o più supernove. Tutti i dettagli su Pnas






