INTERCETTATI 23 RAGGI GAMMA DA RECORD, CON ENERGIE FINO A UN PEV

Raggi cosmici, dalla Via Lattea al Tibet

Sull’altopiano del Tibet, un’enorme schiera di contatori a scintillazione ha catturato le tracce di 23 raggi gamma ad altissima energia diffusi nella Via Lattea. La scoperta potrebbe rappresentare una prova dell’esistenza dei pevatron, acceleratori cosmici di particelle capaci di generare raggi cosmici a energie fino a un petaelettron volt. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

IL CIELO DI APRILE

Una galassia splendidamente imperfetta

La galassia Messier 96 è visibile già con l’ausilio di un buon binocolo nei cieli serali di aprile. I consigli per osservarla, insieme ai principali pianeti, costellazioni e fenomeni previsti questo mese

I DETTAGLI SU JOURNAL OF GEOPHYSICAL RESEARCH

Urano: per la prima volta a raggi X

Grazie ai dati di archivio del Chandra X-ray Observatory della Nasa gli astronomi hanno rilevato per la prima volta un’emissione a raggi X di Urano. Oltre all’attesa dispersione della luce solare a queste lunghezze d’onda – fenomeno osservato già in altri pianeti del Sistema solare – gli autori ipotizzano una seconda sorgente: le aurore di Urano. Ipotesi tutta da verificare appena saranno disponibili nuovi dati

NON SI SFUGGE ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO

Satelliti artificiali e space debris sporcano il cielo

Un recente studio teorico stima la luminosità di fondo cielo allo zenit dovuta alla diffusione della luce solare da parte di satelliti artificiali e space debris in orbita circumterrestre. Istintivamente si è portati a pensare che si tratti di una luminosità trascurabile, ma in realtà già ora il contributo alla brillanza di fondo cielo è circa il 10 per cento della luminosità naturale. Questo valore non farà che aumentare con l’entrata in servizio delle mega-costellazioni di satelliti

CON UN COMMENTO DI FABRIZIO NICASTRO (INAF)

Sole e Sars-CoV-2: forse contano anche gli Uv-A

Un articolo pubblicato su The Journal of Infectious Diseases confronta due studi – uno sperimentale, l’altro teorico – circa l’efficacia della radiazione solare, in particolare degli Uv-B, nell’inattivare il virus Sars-Cov-2. Dal confronto emerge la necessità di considerare un ulteriore contributo – verosimilmente quello dei raggi Uv-A – e nuovi meccanismi indiretti di interazione fra la luce e il virus stesso che coinvolgano il mezzo di diffusione

IN ORBITA ATTORNO ALLA STELLA EDR3 3026325426682637824

Gaia scopre il suo primo pianeta

È il primo pianeta extrasolare scoperto interamente grazie ai dati raccolti dal telescopio spaziale Esa per l’astrometria. Individuato con il metodo dei transiti, ha una massa simile a quella di Giove e compie una rivoluzione ogni tre giorni. La conferma è giunta grazie a osservazioni di follow-up condotte con il Large Binocular Telescope

DECINE DI NUCLEI DI FORMAZIONE STELLARE VICINO AL CUORE DELLA VIA LATTEA

Uova stellari nel putiferio del centro galattico

Grazie ai dati di Alma, gli astronomi hanno osservato quattro massicce nubi nella regione molecolare centrale della Via Lattea, nelle quali non era prevista formazione stellare. Al contrario, hanno scoperto più di 800 nuclei densi di gas e polvere, in 43 dei quali sono stati osservati outflow protostellari. Si tratta di una prova inequivocabile di formazione stellare in corso. Tutti i dettagli su Apj