POTREBBE ESSERE UN PIANETA DI SECONDA GENERAZIONE

Nell’Ottante c’è un supergioviano controcorrente

Un team di astrofisici dell’Università di Hong Kong ha confermato l’esistenza di un pianeta con un’orbita retrograda all’interno del sistema binario di stelle nu Octantis. La ricerca, pubblicata su Nature, mostra come l’evoluzione stellare possa aver giocato un ruolo chiave nella formazione di questo pianeta, suggerendo un’origine legata alla trasformazione di uno dei due astri in una nana bianca

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

L’Himalaya cosmico dei quasar da record

Un gruppo internazionale di ricercatori ha scoperto la più numerosa concentrazione di quasar mai individuata. Sono undici oggetti localizzati nella zona di confine fra due ammassi di galassie, a quasi undici miliardi di anni luce dalla Terra. La posizione anomala costringe gli scienziati a riconsiderare gli ambienti in cui i buchi neri supermassicci si evolvono

TUTTI GLI EVENTI DA DOMENICA 8 GIUGNO

Così Bologna celebra l’Anno cassiniano

Nel 2025 ricorre il quarto centenario della nascita di Giovanni Domenico Cassini. Bologna celebra l’astronomo con conferenze, un congresso scientifico, osservazioni solari, attività divulgative e laboratori per bambini. Il culmine sarà il 21 giugno, solstizio d’estate, con eventi in Piazza Nettuno, San Petronio e Sala Borsa. Tutti gli appuntamenti per la cittadinanza sono a ingresso libero

DUEMILA EURO IN PALIO PER CIASCUNO

Premi Sait 2025, ecco i vincitori

Polveri interstellari e ammassi di galassie sono al centro delle ricerche premiate quest’anno dalla Società astronomica italiana. Durante la cerimonia tenutasi oggi a Firenze, sono stati assegnati il premio “Pietro Tacchini” alla tesi di dottorato di Massimiliano Parente e il premio “Giuseppe Lorenzoni” per il miglior articolo scientifico, vinto da Andrea Botteon

È L’IMMAGINE DEL MESE DI MAGGIO DI ESA WEBB

Webb scruta il passato con la lente di Abell

Grazie alla lente gravitazionale dell’ammasso di galassie Abell S1063, il telescopio spaziale James Webb ha catturato una delle immagini più profonde dell’universo: un “deep field” dell’alba cosmica che rivela galassie primordiali e dettagli risalenti ai primi milioni di anni di vita del cosmo

LO STUDIO È PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

La quiete dopo la tensione di Hubble

Uno studio guidato da Wendy Freedman, basato su dati dei telescopi spaziali Hubble e Webb, fornisce una nuova stima della costante di Hubble: circa 70,4 km/s/Mpc. Valore che, se confermato, sarebbe in accordo statistico con quello ottenuto dalle anisotropie del fondo cosmico a microonde, annullando la cosiddetta tensione di Hubble e rafforzando il modello standard ΛCdm, senza invocare una nuova fisica

PRIMA LUCE PER IL CACCIATORE DI ASTEROIDI DELL’ESA

S’apre l’occhio del Flyeye sul cielo di Matera

Il nuovo difensore planetario dell’Agenzia spaziale europea ha spalancato per la prima volta il suo occhio composito sul cosmo, osservando il cielo sopra Matera. È un telescopio di nome Flyeye e la sua “prima luce” segna l’inizio di un nuovo capitolo nel modo in cui perlustreremo il Sistema solare alla ricerca di nuovi asteroidi e comete vicini alla Terra