IL DRONE NASA IN VOLO SUL PIANETA ROSSO

Tre metri sopra Marte

Ingenuity ha volato a quota 3 metri per 40 secondi, e si è scattato anche uno “shadow selfie”. I dati di telemetria e le immagini riprese dalla camera di Perseverance confermano la piena riuscita dell’impresa dell’elicotterino marziano. Per la prima volta nella storia un drone si è alzato in volo su un altro pianeta

UPDATE DELLE 12:50: IL TENTATIVO È RIUSCITO

Primo tentativo di volo per Ingenuity

Il primo volo di Ingenuity – il piccolo elicottero della Nasa che si trova su Marte – è avvenuto questa mattina alle 9:30. Tra poche ore sapremo com’è andata. La Nasa avvierà una diretta sui social dell’agenzia alle 12:15, ora locale

DALL’ARMONIA DELLE SFERE DI KEPLERO AL CHIRP DEI BUCHI NERI

Tutta la musica che arriva dal cosmo

Collegando un altoparlante a un radiotelescopio è possibile trasformare in suono i segnali radio. Ora la nuova frontiera è sonificare uno tra i fenomeni più sensazionali e sfuggenti: le onde gravitazionali. Ne scrive l’astrofisica Patrizia Caraveo in quest’articolo pubblicato ieri sul Sole24Ore, qui riproposto con il consenso dell’autrice

STRETCHING OTTICO ESTREMO DI UN SISTEMA BINARIO

Tre minuti di danza per due enormi buchi neri

Una simulazione della Nasa riproduce il volteggiare l’uno attorno all’altro di due buchi neri di duecento e cento milioni di volte la massa del Sole e mostra – guardando il sistema da tutte le angolazioni possibili – gli effetti relativistici estremi che deformano la luce quando attraversa campi gravitazionali così intensi come quelli generati dai due oggetti. Il video è anche Apod del giorno

LESSICO FAMIGLIARE IN CASA BIGNAMI

La versione di Giulia

Come crescere e sopravvivere a un papà. Il ricordo affettuoso e politicamente scorretto di Giovanni Fabrizio Bignami nel romanzo di Giulia Bignami, figlia dell’astrofisico scomparso e lei stessa scienziata. Cacce notturne ai satelliti, sport estremi, formaggi viventi. Tragicomico forse, ma vero

NE PARLIAMO CON IL FISICO DEL MIT SALVATORE VITALE

Bosoni ultraleggeri e spin dei buchi neri

A rallentare i buchi neri non sono bosoni ultraleggeri con masse comprese tra 1,3 e 2,7 per 10 alla meno 13 elettronvolt. Dunque si può ipotizzare che queste ipotetiche particelle, che si pensava concorressero a formare la materia oscura, non esistano. A dirlo è uno studio, pubblicato su Physical Review Letters, condotto analizzando i dati ottenuti dagli interferometri per onde gravitazionali Ligo e Virgo

LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE VA PRESENTATA ENTRO IL 31 MAGGIO

Un premio in ricordo di Geppina Coppola

«Astrofisica brillante, collega attenta e disponibile, amica saggia e sincera». Cosi la direttrice dell’Inaf di Napoli, Marcella Marconi, ricorda Geppina Coppola, morta improvvisamente nel 2015 alle soglie di una brillante carriera come ricercatrice. Da quest’anno è stato istituito un premio in suo onore, rivolto a neolaureati in fisica o astronomia