Lo chiamano «il pianoforte di Einstein»
Nel saggio di Antonella Gasperini e Marco Ciardi l’inedita storia del pianoforte regalato dal fisico Albert Einstein alla sorella Maja nel 1931, passato nelle mani del pittore Hans Joachim Staude e oggi custodito nella sala centrale della biblioteca dell’osservatorio astrofisico di Arcetri. Una storia di musica fra le vicende di scienza e politica che hanno trasformato il Novecento






