PROGETTATI E REALIZZATI IN ITALIA DUE DEGLI 11 STRUMENTI A BORDO DEL SATELLITE

Lanciato Cses-02, osserverà la ionosfera

Frutto della cooperazione tra le agenzie spaziali italiana (Asi) e cinese (Cnsa), Cses è una missione che ha come obiettivo l’osservazione e l’analisi di fenomeni ionosferici e magnetosferici legati a eventi geofisici estremi come i terremoti, nonché a fenomeni atmosferici e di space weather, come le tempeste geomagnetiche e le particelle solari ad alta energia

VECCHIE 13 MILIARDI DI ANNI, SI TROVANO ALL’INTERNO DELL’AMMASSO DI PANDORA

Quelle piccole galassie illuminarono l’universo

Un gruppo di astronomi del Gsfc della Nasa ha identificato decine di piccole galassie starbust che hanno giocato un ruolo chiave nella reionizzazione dell’universo. Individuate nei dati raccolti da Jwst, le galassie hanno dissipato la fitta “nebbia” di idrogeno neutro che avvolgeva il cosmo miliardi di anni fa, riportando la luce dopo l’età oscura. La ricerca è stata presentata al 246esimo meeting all’Aas

POV: NOI CHE PER LA PRIMA VOLTA AMMIRIAMO LA NOSTRA STELLA DA SOTTO

Solar Orbiter mostra al mondo il polo sud del Sole

Sono immagini mai viste prima, quelle acquisite il 23 marzo 2025 dalla sonda Solar Orbiter e rese pubbliche questa settimana dall’Agenzia spaziale europea. Un punto di vista inedito sulla nostra stella che potrebbe aiutarci a chiarire alcuni dei tanti punti oscuri che ancora l’avvolgono, a partire dal mistero del ciclo solare. Ne parliamo con Alessandro Bemporad, fisico solare all’Inaf di Torino

ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

Agli scienziati di Ixpe il “Feltrinelli” 2025

Il premio “Antonio Feltrinelli” per le scienze fisiche è stato consegnato oggi, venerdì 13 giugno, dall’Accademia nazionale dei Lincei a Ronaldo Bellazzini (Infn), Enrico Costa (Inaf) e Martin Weisskopf (Nasa) per il loro straordinario contributo alla realizzazione e al successo della missione spaziale Imaging X-ray Polarimetry Explorer

SVELATE NUOVE INFORMAZIONI SULL’INTERAZIONE LUNE-PIANETA

Lo sguardo di Hubble sui satelliti principali di Urano

Nuove osservazioni condotte da un team dello Space Telescope Science Institute con il telescopio spaziale Hubble hanno rivelato un comportamento inatteso di quattro delle 28 lune di Urano. I risultati dello studio, presentati al 246mo Meeting dell’American Astronomical Society, mettono in discussione le ipotesi formulate sulla loro interazione con la magnetosfera del pianeta

NUOVO RISULTATO DEL PROGRAMMA DI RICERCA FAUST

Da polvere di stelle a granelli di pianeti

Sono i venti stellari a favorire la trasformazione di granelli di polvere in ciottoli più massicci da cui si formano i pianeti. La scoperta – basata su osservazioni effettuate con Alma – sembrerebbe fornire una risposta alla questione spinosa della “barriera del metro”, che rende ancora non del tutto chiaro il processo di formazione planetaria. Lo studio, pubblicato oggi su Astronomy & Astrophysics, è guidato da Giovanni Sabatini dell’Inaf di Arcetri

A RIMETTERLO A NUOVO, FRANCESCO CARRAFFA E FRANCESCO FEDELI

Restaurato il telescopio che vide i “marziani”

Acquistato nel 1862 dal Regno d’Italia, il rifrattore Merz da otto pollici usato da Giovanni Schiaparelli per le sue storiche osservazioni di Marte è stato completamente restaurato. «Ora sarà necessario intervenire sulla cupola: gli infissi non si chiudono più in maniera adeguata e questo rischia di compromette la conservazione del telescopio stesso», dice il direttore dell’Inaf di Brera Roberto Della Ceca