I VENTI NOTTURNI CORRONO NELLA DIREZIONE OPPOSTA A QUELLI DIURNI

I segreti dei venti di Venere

Servendosi dei dati a infrarossi della sonda Akatsuki, un gruppo di ricercatori ha sviluppato un nuovo metodo analitico per rivelare i dettagli del tempo notturno di Venere, che potrebbe essere utilizzato anche per altri pianeti, come Marte e i giganti gassosi. Il loro studio potrebbe inoltre migliorare la comprensione dei meccanismi alla base dei sistemi meteorologici terrestri. Tutti i dettagli su Nature

IN AZIONE SU MARTE CON GLI STRUMENTI PIXL, SHERLOC E WATSON

Perseverance a caccia di vita con il braccio robot

La strumentazione della missione Mars 2020 è già attiva per portare a termine gli obiettivi prefissati al lancio: trovare tracce di vita microbica nel cratere Jezero del Pianeta rosso, dove attualmente si trova il rover della Nasa. Il braccio robotico lungo due metri è dotato di diversi strumenti, sensori e camere in grado di studiare nei minimi dettagli le rocce marziane

L’EFFICACIA DEGLI ULTRAVIOLETTI “MORBIDI” UV-A E UV-B

Sole, prezioso alleato contro il Covid

Un nuovo studio pubblicato su Scientific reports combina i dati di laboratorio della risposta del virus Sars-Cov-2 alla luce Uv del Sole con l’irradiazione solare sulla Terra durante le ondate pandemiche e i tassi di mortalità registrati in tutto il mondo. I risultati mostrano che i fotoni Uv-b/a hanno un potente effetto virucida sul virus del Covid-19 e che la radiazione solare che raggiunge le fasce temperate a mezzogiorno durante l’estate è sufficiente a inattivare il 63 per cento dei virioni in uno spazio aperto in meno di due minuti

ATTERRATA COME DA PROGRAMMA NEL DESERTO TEXANO LA CAPSULA NEW SHEPARD

Missione compiuta per la navicella Blue Origin

Impresa riuscita per Jeff Bezos – l’uomo più ricco del mondo – e il resto dell’equipaggio del primo volo umano di New Shepard: suo fratello Mark, l’82enne Wally Funk e il 18enne Oliver Daemen. La navicella si è alzata fino a quota 105 km sul cielo del Texas. Il volo è durato in tutto poco più di dieci minuti

NON UN ESOPIANETA COME LENTE BENSÌ DUE STELLE COME SORGENTE

Sotto la microlente, un sistema binario

Moa-2006-Blg-074 è un segnale di microlensing gravitazionale che si pensava fosse attribuibile a un candidato planetario di tipo nettuniano. Un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori guidato da Paolo Rota dell’Università di Salerno, sostiene invece che si tratti in realtà di un fenomeno di “xallarap” – parallasse al contrario – con un sistema binario come sorgente. Tutti i dettagli su The Astronomical Journal

STELLE DI NEUTRONI DEFORMATE COME EMETTITORI DI ONDE GRAVITAZIONALI

Megaministelle con montagne alte millimetri

Nuovi modelli di stelle di neutroni mostrano che le loro “montagne” più alte potrebbero elevarsi di solo frazioni di millimetro rispetto alla superficie sferica, a causa dell’enorme gravità esercitata da questi oggetti ultra-densi. Lo studio è stato presentato al National Astronomy Meeting 2021 e verrà pubblicato su Mnras

CON UN POTERE D’INGRANDIMENTO FINO A UN MILIARDO DI VOLTE

Mirando al cuore nero del Centauro

Già autore della prima foto a un buco nero, Eht – L’Event Horizon Telescope – ha ora ottenuto un’immagine con dettagli senza precedenti del nucleo della radiogalassia Centaurus A – un buco nero da 55 milioni di masse solari a 11 milioni di anni luce da noi. Fra gli autori dello studio, pubblicato oggi su Nature Astronomy, anche le ricercatrici Elisabetta Liuzzo e Kazi Rygl dell’Istituto nazionale di astrofisica e Ciriaco Goddi, associato Inaf