I RISULTATI DELLA SURVEY GLOSTAR

Inedite culle di stelle nella Via Lattea

In una serie di articoli apparsi su Astronomy & Astrophysics, un gruppo internazionale di ricercatori rivela una regione di formazione stellare mai vista nella Via Lattea e particolarmente attiva. Due dei più potenti radiotelescopi al mondo hanno fornito i dati per realizzare le mappe radio più dettagliate del piano galattico settentrionale

GLOC, IL GRAVITATIONAL-WAVE LUNAR OBSERVATORY FOR COSMOLOGY

Onde gravitazionali, un osservatorio sulla Luna

Presentato il primo concept design per un osservatorio di onde gravitazionali sulla Luna, che consentirebbe di analizzare fusioni di buchi neri, stelle di neutroni e possibili candidati per la materia oscura entro quasi il 70 per cento dell’intero volume osservabile dell’universo, con una sensibilità attualmente senza precedenti. Tutti i dettagli su Journal of Cosmology and Astroparticle Physics

GRAZIE AI DATI DEL SOLAR DYNAMIC OBSERVATORY DELLA NASA

Il campo magnetico del Sole balla il twist

Un gruppo di ricercatori guidati dall’Università di Glasgow è riuscito a ottenere nuove informazioni sul meccanismo di formazione delle regioni solari attive, aree di elevata concentrazione dei campi magnetici e possibili sedi di eruzioni solari. Nel team che ha condotto lo studio, i cui risultati sono stati presentati oggi al National Astronomy Meeting della Royal Astronomical Society, ci sono anche Salvatore Guglielmino e Paolo Romano dell’Inaf di Catania

MISURE SISMICHE DIRETTE CI DICONO COM’È FATTO

L’interno di Marte secondo InSight

Sono usciti oggi su Science tre studi che forniscono indizi fondamentali sulla composizione e la struttura interna del Pianeta rosso. Basati sulle prime osservazioni sismiche dirette del lander InSight della Nasa, riportano i risultati preliminari della missione e forniscono, per la prima volta, la mappa dell’interno di un pianeta diverso dalla Terra

UN NUOVO ALGORITMO DI MACHINE LEARNING ACCESSIBILE A TUTTI

Mosaici da satellite per migliorare la vita

Pubblicato su Nature Communications un ambizioso progetto di democratizzazione della scienza: un sistema basato sull’apprendimento automatico per analizzare in modo semplice e autonomo i dati provenienti da satellite. Si tratta di un vero e proprio passepartout per studiare e risolvere problemi globali e locali, dal cambiamento climatico alle dinamiche sociali dei singoli paesi, alla povertà

IMMAGINE DIRETTA DI UN DISCO CIRCUMPLANETARIO

Esoluna in arrivo: ecco la prima “ecografia”

Visto per la prima volta grazie ad Alma un disco che potrebbe dare origine a una o più lune intorno a un pianeta extrasolare. Si trova attorno alla stella Pds 70, a 400 anni luce da noi. Il disco ha circa lo stesso diametro della distanza tra Sole e Terra e una massa sufficiente per formare fino a tre satelliti delle dimensioni della Luna

OGGETTO COMPATTO CHE ACCRESCE MATERIA DA UNA STELLA VICINA

Ss 433, una Ulx che gioca a nascondino

Gli astronomi lo sospettavano da tempo, ma ora i dati raccolti dal telescopio spaziale a raggi X della Nasa Nustar e sofisticati modelli teorici lo confermano: l’oggetto Stephenson-Sanduleak 433, un sistema binario situato nella nostra galassia a circa 20mila anni luce dalla Terra, è una sorgente ultra-luminosa nei raggi X, la prima identificata nella nostra galassia. Ne parliamo con uno degli autori dello studio, Ciro Pinto, ricercatore all’Inaf di Palermo