QUATTRO SUPER GIOVE A 129 ANNI LUCE DI DISTANZA DALLA TERRA

Un giorno nel sistema planetario Hr 8799

Sfruttando la potenza di un nuovo strumento montato sul secondo telescopio dell’Osservatorio Keck alle Hawaii, un gruppo di ricercatori ha calcolato che le velocità minime di rotazione dei pianeti ‘d’ ed ‘e’ del sistema Hr 8799 sono rispettivamente di 10,1 km/s e 15 km/s. Ciò si traduce in una lunghezza del giorno che potrebbe andare da 3 fino a 24 ore, a seconda delle inclinazioni assiali dei pianeti, ancora non determinate

I RISULTATI SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Ottenute coppie di materia e antimateria dalla luce

Grazie al regime energetico raggiunto dall’acceleratore Rhic negli Usa e al rivelatore Star installato in esso, i fisici sono riusciti a verificare sperimentalmente due fenomeni predetti dalla fisica teorica già negli anni ’30: la produzione di elettroni e positroni dallo scontro di fasci di fotoni e la deflessione della luce polarizzata in un campo magnetico nel vuoto, un fenomeno noto come birifrangenza

L’ATMOSFERA DI QUESTA “STELLA MANCATA” APPARE STRATIFICATA

Fra le nubi di una nana bruna

Tracciare la struttura delle nubi di una giovane nana bruna per cercare di capire come potrebbe essere la struttura atmosferica degli esopianeti più massicci di Giove. L’impresa è riuscita a un gruppo di astronomi con osservazioni spettro-fotometriche nel vicino infrarosso della giovane nana bruna 2Mass J22081363+2921215 a soli 115 anni luce da noi e i risultati sono sorprendenti

COUNTDOWN PER IL FLYBY

Secondo incontro con Venere per Solar Orbiter

La missione effettuerà il prossimo rendez-vous con il pianeta il 9 agosto. Intanto arrivano nuovi risultati scientifici sulla corona solare grazie a Metis, uno degli strumenti italiani a bordo di Solar Orbiter, realizzato con il contributo di Asi, Inaf e le università di Firenze e Padova

DATI RACCOLTI GRAZIE ALLE IMMAGINI COMBINATE DI HUBBLE, ALMA E VLT

Ecco come far mangiare la polvere a un buco nero

Uno team di astrofisici dell’Istituto di astrofisica delle Canarie ha osservato il processo di alimentazione del buco nero al centro di Ngc 1566, una galassia a 40 milioni di anni luce da noi. Filamenti di polvere galattica che circondano il buco nero spiraleggiano verso le sue fauci gravitazionali, e potrebbero essere la causa dell’oscuramento di molti nuclei galattici attivi. Lo studio, coordinato da Almudena Prieto, è stato pubblicato su Mnras

IL CIELO DI AGOSTO

Pianeti giganti e Perseidi, che spettacolo

Giove, Saturno e lo sciame meteorico delle Perseidi saranno protagonisti nei cieli serali di questo mese. I consigli per osservarli al meglio, insieme alle principali costellazioni e pianeti visibili nei cieli di agosto

IL PROTOTIPO RITROVATO, OGGI AL MUSEO SPACE EXPO

Astro-detective sulle tracce delle missioni Apollo

Mezzo secolo dopo le missioni Apollo 15 e 16, le osservazioni – sia della Luna che dell’universo profondo – effettuate con lo strumento a raggi X a bordo del modulo di comando hanno ancora tanto da dire. Interpretare questi dati “vintage” è una sfida notevole, raccolta da un team internazionale di ricercatori che ha ricostruito il funzionamento dello strumento e pubblicato nuove mappe della fluorescenza prodotta da magnesio, alluminio e silicio sulla superficie lunare