HA PROPRIETÀ SIMILI A QUELLE DEL SUOLO LUNARE E MARZIANO

Con un rover sull’Etna, come fosse Marte

In preparazione della prossima missione dell’Esa sul Pianeta rosso, lo scorso luglio una spedizione del progetto EuroMoonMars – formata da 11 studenti e da ricercatori di vari paesi europei, fra i quali alcuni astronomi dell’Inaf di Catania – si è recata sull’Etna per una serie di simulazioni d’esplorazione marziana. I risultati sono stati presentati la settimana scorsa all’Epsc 2021

CACCIA APERTA ALLA CHIMICA PREBIOTICA NELLO SPAZIO INTERSTELLARE

Astrobiologia: tutte le molecole dei “Guapos”

In una regione di formazione stellare nella Via Lattea, un gruppo di astrochimici guidati da Laura Colzi (Centro di Astrobiología di Madrid / Inaf di Firenze) ha scovato diverse molecole organiche complesse che potrebbero aver contribuito alla nascita ed evoluzione della vita sulla Terra primitiva. Il progetto si chiama Guapos e i dati sono stati raccolti con le antenne di Alma in Cile

SPECIALE NOTTE DEI RICERCATORI: CODE HUNTING GAME LIVE

Al via la caccia al tesoro internazionale dell’Inaf

Venerdì sera alle 21, durante la Notte europea dei ricercatori, avverrà il lancio della Code Hunting Game astrofisica internazionale dell’Inaf, sviluppata in collaborazione con Alessandro Bogliolo dell’Università di Urbino e lo spin-off universitario Digit srl. Cinque lingue, sei continenti, oltre trecento luoghi da scoprire, dai quali si osserva, si studia o si racconta l’universo. Siete invitati alla diretta della caccia al tesoro, per scoprire come si gioca insieme ai ricercatori

I RISULTATI PRESENTATI AL CONGRESSO EUROPEO DI SCIENZE PLANETARIE

Contando massi su Encelado

Studiando oltre 17mila massi in prossimità del polo sud di Encelado, un gruppo di ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Padova ha svelato nuovi dettagli sul meccanismo che lancia questi blocchi ghiacciati sulla piccola luna di Saturno, suggerendo un possibile confronto con alcuni fenomeni osservati sulla cometa 67P. Ne parliamo con il primo autore della ricerca, Maurizio Pajola

NUOVA LUCE SULLA FORMAZIONE DI NUBI MOLECOLARI NEL MEZZO INTERSTELLARE

Un vuoto “lungo” più di cinquecento anni luce

Un team guidato da ricercatori del Cfa, utilizzando mappe tridimensionali delle nubi di Perseo e del Toro, ha individuando una gigantesca cavità sferica che si estende all’interno della Via Lattea per più di 500 anni luce. I risultati sono stati pubblicati oggi su The Astrophysical Journal Letters e il paper è arricchito da un Qr code che permette di osservare i risultati anche in realtà aumentata

TU COSA GLI DIRESTI? LA SCADENZA DEL CONCORSO È IL 24 APRILE 2022

C’è posta per E.T.

Ideare un messaggio da inviare verso esopianeti potenzialmente abitabili. È quanto propongono Inaf, Amsat Italia e Asi agli studenti delle scuole secondarie. Uno di questi messaggi verrà inviato nello spazio (e verso la Luna) utilizzando il grande radiotelescopio del Centro spaziale dell’Asi, a Matera. Oltre a eventuali intelligenze aliene, anche i radioamatori presenti sulla Terra potranno provare a riceverlo per effetto della sua riflessione sulla superficie lunare

SOPRAVVIVE ALLE RADIAZIONI UV PRESENTI NELLO SPAZIO

Dalla campagna toscana, un lichene spaziale

Si chiama Xanthoria parietina. È una specie di lichene molto comune e diffusa in tutto il mondo. E oltre a essere in grado di tollerare elevate concentrazioni di inquinanti – motivo per cui è utilizzato come bioindicatore della qualità dell’aria – pare che sia anche resistente all’irraggiamento spaziale da ultravioletti. A suggerirlo è uno studio i cui risultati sono stati presentati la settimana scorsa all’Epsc. Il primo autore della ricerca, guidata dal gruppo di John Robert Brucato dell’Inaf di Arcetri, è Christian Lorenz, studente del corso di laurea magistrale in biologia ambientale all’Università di Firenze. Lo abbiamo intervistato