FRIGGITELLI IN MICROGRAVITÀ PER FARCIRE BURRITO SPAZIALI

Space hot chili peppers

Ci hanno messo circa tre mesi per crescere, e sono stati raccolti a fine ottobre, i primi peperoncini verdi coltivati sulla Stazione spaziale internazionale. La possibilità di produrre ortaggi e frutta in microgravità è fondamentale in vista di lunghe missioni future verso la Luna o Marte

I RISULTATI SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Simulazioni sotto la lente della gravità

Confrontando le osservazioni di galassie ellittiche massicce che fungono da lente gravitazionale con le previsioni di tre diverse simulazioni cosmologiche, un gruppo internazionale di astrofisici, tra cui due ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Bologna, è riuscito a riprodurre la quantità di materia oscura presente nelle regioni centrali di queste galassie, risolvendo così un problema che affliggeva le simulazioni

LUNEDÌ 8 NOVEMBRE, DALLE 18:30, “APERITIVO CON LA COMETA”

Sta tornando nei nostri cieli la cometa di Rosetta

A sette anni esatti dall’atterraggio del lander Philae sulla sua superficie, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko viene a farci visita: il momento di massimo avvicinamento alla Terra sarà nella notte fra l’11 e il 12 novembre, ma già in queste sere è possibile scorgerla. Serve però un binocolo potente o un telescopio. Ne parliamo con Albino Carbognani, astronomo all’Inaf di Bologna

L’ORIGINE È IL MANTELLO DI THARSIS, RIVELATA DA 90 MILIONI DI CRATERI DA IMPATTO

Individuata la casa dei meteoriti marziani

Uno studio pubblicato su Nature Communications ha presentato i risultati ottenuti con l’apprendimento automatico applicato alla rilevazione di crateri da impatto, che ha portato alla creazione di un database di 90 milioni di crateri sulla superficie del Pianeta rosso, nonché l’individuazione delle posizioni da cui provengono molti dei meteoriti marziani raccolti sulla Terra

SIMULATO CON POTENTI COMPUTER LO SCONTRO FRA BUCHI NERI SUPERMASSICCI

Calcio gravitazionale al cuore di Andromeda

La fusione di due buchi neri supermassicci – e delle rispettive galassie – genera sul buco nero risultante un “calcio” gravitazionale dall’effetto simile al rinculo di un fucile. La potenza di questo fenomeno può stravolgere la struttura delle orbite stellari delle galassie in fusione. Un nuovo studio suggerisce che sia stato un evento del genere, avvenuto miliardi di anni fa, a “spettinare” il centro galattico di Andromeda. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal Letters

LE PRIME MOLECOLE SI SONO FORMATE APPENA POSSIBILE NELL’UNIVERSO

Acqua antichissima adocchiata da Alma

C’erano già molecole come l’acqua nelle galassie che popolavano il cosmo un miliardo di anni dopo il Big Bang. Lo suggerisce uno studio basato su osservazioni di Alma, che ha identificato oltre all’acqua anche monossido di carbonio in Spt0311-58, la galassia più massiccia nota nell’universo primordiale. Tutti i dettagli su ApJ

I RISULTATI DELL’ESPERIMENTO SONO IN ACCORDO CON IL MODELLO STANDARD

MicroBooNE, nessuna traccia del neutrino sterile

Quattro analisi complementari rilasciate dalla collaborazione internazionale MicroBooNE presso il Fermi National Accelerator Laboratory sono arrivate alla stessa conclusione: nessun segno del neutrino sterile. I nuovi risultati di MicroBooNE sono un entusiasmante punto di svolta nella ricerca sui neutrini. Ma siamo solo a metà dei dati disponibili da analizzare, quindi non è ancora detta l’ultima parola